sensazioni

da '' Il rovescio e il diritto'' di Albert CAMUS


...  Sui pendii mezzo sabbiosi e coperti d'eliotropi comeda una schiuma che, ritirandosi,avessero lasciatale onde furiose degli ultimi giorni, a mezzogiorno guar-davo il mare che a quell'ora si sollevava appena in unmoto sfinito e saziavo le due seti che non si possonoingannare per molto tempo senza che l'essere inaridisca:Amare, cioè, e ammirare. Perchè non essere amati è solo sfortuna: non amare è sventura. Il sangue, gli odiscarniscono il cuore; la lunga rivendicazione della giusti-zia esaurisce l'amore che pure l'ha fatta nascere. Nelclamore in cui viviamo, l'amore è impossibile e la giusti-zia non basta. ... a Tipasa riscoprivo che bisogna conser-vare in sè intatte una freschezza, una sorgente di gioia,amare la luce che si sottrae all'ingiustizia, e con questaluce conquistata tornare a lottare. Ritrovavo qui l'antica bellezza, un cielo giovane, e misuravo la mia for-tuna, capendo finalmente che negli anni peggiori dellanostra follia, il ricordo di quel cielo non mi aveva mai ab-bandonato. E da ultimo era stato quello che m'aveva im-pedito di disperare. ......................................................                                         ALBERT CAMUS[tratto Ritorno a Tipasa]