sensazioni

" ALLA MORTE " di Vincenzo CARDARELLI


Morire sì,non essere aggrediti dalla morte.Morire persuasiche un siffatto viaggio sia il migliore.E in quell'ultimo istante essere allegricome quando si contano i minutidell'orologio della stazionee ognuno vale un secolo.Poi che la morte è la sposa fedeleche subentra all'amante traditrice,non vogliamo riceverla da intrusa,né fuggire con lei.Troppe volte partimmosenza commiato!Sul punto di varcarein un attimo il tempo,quando pur la memoria di noi s'involerà,lasciaci, o Morte, dire al Mondo addio,concedici ancora un indugio.L'immane passo non sia precipitoso.Al pensier della morte repentinail sangue mi si gela.Morte non mi ghermirema da lontano annunciatie da Amica mi prendicome l'estrema delle mie abitudini.                 VINCENZO CARDARELLI[dedicata ad un caro giovane amico che ieri ha cessato il suo cammino di vita]