vagabondaggi

ANCORA UNA VOLTA IL 19 MARZO


Come sempre oggi è il giorno in cui il dolore si fa più aspro, in cui mi guardo intorno e mi sento più sola. Per me  il 19 marzo è stata sempre e solo la festa del papà e oggi mi bruciano sulla pelle quelle consuetudini  che non ci sono ormai più. Non posso accettare che tutto sia finito così, in un attimo, in mezzo ad una carreggiata  come se tu fossi solo una bambola di pezza . Eppure eri un omone, forte, inattaccabile ed ora non ci sei più, travolto da una pazza che non guardava la strada… Perché so che su quella strada tu non ci sei morto di freddo in un 2 giugno … a dispetto del giudice che l’ha assolta per non aver commesso il fatto… E la chiamano giustizia...Fa male sempre , ovunque , non si sopisce mai questo dolore che uccide ogni giorno un po’… Muore il sorriso e muore l’anima oggi più che mai , ma ormai il tempo mi ha reso brava a fingere l’allegria che non ho, la placidità che non ho…e anche oggi il sorriso non mancherà perché non si capisca, non si rovini la giornata ...