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« Pdg massoneriadon minutella »

sodoma in austria

Post n°1073 pubblicato il 22 Novembre 2018 da garden8
 

quando si parla di pedofilia si parla in modo implicito di Vaticano.

queste foto erano state postate su un sito

poi la massoneria è corsa a disattivare il sito .

Nelle prime due foto il vicerettore del seminario

di St. Polten (bassa Austria), Wolfgang Rothe,

con un seminarista, nelle seconde due

il rettore del seminario, Ulrich Kuechl

Almeno 40mila le immagini sequestrate.

Ex-seminarista siciliano scrive al vescovo: Tu sapevi.

in Austria una persona in anonimo lo dice in una tv .

Si allarga il presunto scandalo di pedo-pornografia

e contatti omosessuali tra direzione e seminaristi

nel seminario diocesano di St. Poelten, in Bassa Austria,

dopo che il settimanale di Vienna Profil pubblica

oggi fotografie che sostengono le accuse avanzate

all’inizio di luglio in un’intervista anonima

trasmessa dalla televisione austriaca.

Anche la polizia, afferma Profil, avrebbe

trovato all' inizio grosse difficoltà a rompere

il muro dell' omertà di Sankt Pölten, dopo

la scoperta del materiale e le prime denunce

inviate via email da alcuni seminaristi.

nella Chiesa domina un silenzio di piombo,

quando si tratta di temi tabù, semplicemente

non sappiamo in che modo affrontare

correttamente il problema» dice un seminarista.

trovate in stanze filmati di natura omossesuale

40 mila immagini ,filmati di esercizi non propriamente spirituali.

la conferenza episcopale austriaca in una prima reazione:

«è fuori questione che tutto ciò che ha a che

vedere con omosessualità praticata o con

pornografia, non può avere posto in un seminario».

Scoperta però la grande vastita di immagini

e filmati in una biblioteca del seminario.

"In apparenza è un seminario. Anzi, il più

tradizionalista e ultraconservatore dei

seminari cattolici in Austria, luogo di

religiosa purezza, preghiera e pio

magistero alla cura delle anime, dove

volentieri l'anziano arcivescovo Kurt

Krenn predicava, bollando con parole

di fuoco i rei contro natura.
In realtà, quello della diocesi di Sankt

Pölten, ottanta chilometri a Ovest di Vienna,

è stato in questi anni un antro di orchi pedofili,

teatro di perversioni peccaminose, una

Sodoma asburgica dove preposti e

seminaristi indulgevano spesso e volentieri in

orge omosessuali, giochi erotici e notti

scandite da alcol e sesso, al posto delle orazioni.

Qualcuno parla anche di parodie naziste

e cerimonie ufficialmente esecrate dal Vaticano,

come la celebrazione di un finto matrimonio gay,

fra due aspiranti preti,

officiato dal direttore, inutile precisare tutti

in costume adamitico.


A sei anni dallo scandalo del cardinale Hans

Hermann Groer, l' ex primate, morto nel 2003,

che era stato riconosciuto colpevole

di aver sessualmente abusato di giovani

religiosi, una nuova, devastante scoperta

scuote le fondamenta del cattolicesimo

viennese. Non più sospetti o bugie di

«querulanti ubriachi», come aveva fin

qui sostenuto monsignor Krenn, capo

della diocesi incriminata, quando il tema

era più volte venuto a galla in passato. 

 

 
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SEX CRIMES

la visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.

Sono reduce dalla visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Gli interventi di Don Di Noto e Monsignor Fisichella sono stati garantiti nel pieno rispetto di un equo contradditorio. La presenza in studio di Colm O'Gorman, autore dell'inchiesta è stata preziosa, soprattutto per chiarire il punto più controverso e meno sostanziale della vicenda, quello riguardante il famoso documento segreto, il Crimen Sollicitationis. Non sta certo a me dire chi è risultato più credibile fra i contendenti, ma certamente il fatto che il confronto non si sia svolto essenzialmente su un'interpretazione giuridica, formale degli articoli del documento redatti in latino, bensì sul problema delle vittime, delle mancanze della Chiesa nella collaborazione con la giustizia ordinaria, sulla prassi di trasferire in altre parrocchie preti già accusati dalla polizia di abusi su minori, è innegabilmente positivo.

Credo, e resto convinto, che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata, il fatto che politici si siano addirittura sbilanciati sostenendo in diretta tv che "il documentario non andrà in onda", che il consiglio d'amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d'espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. Un precedente pericoloso ed inquietante che lascia un interrogativo piuttosto deprimente: quanti giornalisti, in Rai come in Mediaset, che non hanno la "forza" e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?

Questa è la mia opinione, la parola va ora ai lettori, ovviamente sperando che coloro che votano siano anche stati spettatori della trasmissione e che il risultato - seppur dal valore relativo- non venga inquinato da quanti possono votare guidati da un semplice pregiudizio ideologico.
Cosa ne pensate?

 

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