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Inviato da: giabi
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uh
Inviato da: giabi
il 26/05/2021 alle 17:38
 
In questo momento i messicani rimpiangono quel muro di...
Inviato da: cassetta2
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Io starei attento a rendere note queste cose
Inviato da: cassetta2
il 01/01/2021 alle 16:43
 
Intanto, fallisce raduno di complottisti: si erano tutti...
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Messaggi del 11/05/2021

D'Agati

Post n°1273 pubblicato il 11 Maggio 2021 da garden8
 

Scoprire che a Tor san Lorenzo litorale romano vive da anni

un uomo della Cosa Nostra potrebbe far sbiancare anche

un bambino.

Ma andiamo con cautela nel raccontare.

A fine anni 70 alcune famiglie siciliane 

si insediano sul litorale romano 

per impostare buoni affari .

Gaetano Mirabella ergastolano diceva" Un pezzo grosso U zu Cicciu"

di recente arrestato nella vicenda Capricornus.

Tra i nomi citati dall' 83 enne Agati troviamo:

Pippo Calò boss di Porta Nuova ,fratelli Alfredo e Pippo Bono

Nicolo' Milano,Michele Greco ,Calderone il boss catanese 

che siedeva nella commissione interporvinciale.

Nel 2015 a far da paciere tra un diverbio tra Clan fragalà,Senese e i Mancuso 

fu D'agati a Tor bella Monaca.

D'agati racconta di  un incontro con O pazz  Vincenzo Senese padre di Michele .

l'83 enne Francesco D'agati dice

che vanno aiutati i detenuti ,aiutati pranzi conviviali

e a morte i pentiti.

Ora forse vi rendete conto perchè 

hanno fatto fuori Falcone e Borsellino .

ers

 

 
 
 

Mancini

Post n°1272 pubblicato il 11 Maggio 2021 da garden8
 

L'incontro tra Renzi e l'uomo

dei servizi di sicurezza non è casuale.

Ordunque  andiamo per gradi.

La donna che all' autogrill di Fiano Romano

si trova casualmente in quel posto non fa una piega 

ma la piega la fa la presenza di Renzi e questo Mancini .

Poi il padre della donna di cui lei racconta la condizione di salute

e' continuo adoperare un bagno per prendere farmaci ,io confido 

che andrebbe ringraziata per il suo apporto a Report.

Tuttavia la donna che registra pochi secondi dell' incontro 

del senatore toscano ha rilevanza perchè proprio lei viene 

accusata di aver tenuto fino a fine  dicembre 2019 ma la stessa

donna replica dicendo "poi ho deciso di inoltrare il video a un quotidiano 

nazionale" e mostra il messaggio sul telefono .

Mentre la compagine politica accusa la donna ,l'uscita del video,

la donna spiega che lei conosceva Renzi

ma non l'altro uomo e quindi 

non era dell' avviso sicuro che fosse

una notizia rilevante.

La donna poi insiste dicendo che l'uomo con cui

colloquia Renzi ha una scorta di due uomini .

Marco Mancini :Brigadiere nella Sezione Speciale Anticrimine fondata del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (ucciso a Palermo nel 1982). Fino al 1984 è stato impegnato nelle indagini contro la Colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse, (sciolta nel 1982) contribuendo all'arresto di quasi tutti i suoi componenti. Ha partecipato inoltre all'arresto di Sergio Segio, primo capo e comandante militare dell'organizzazione terroristica Prima Linea. Ha infine svolto attività internazionale, partecipando alle indagini in Francia a carico di Oreste Scalzone, fondatore ed esponente delle organizzazioni politiche extra-parlamentari Potere Operaio e Autonomia Operaia.

Il 16 novembre 1988 ha partecipato come

investigatore alle indagini per la strage

della stazione Carabinieri di Bagnara di

Romagnadurante la quale persero la vita

cinque militari dell'Arma. Inizialmente

ritenuta di matrice terroristica, la strage

si rivelò successivamente di altra natura.

È stato successivamente attivo nelle indagini

sui delitti della Banda della Uno Bianca.

Durante questo incarico è stato coinvolto

dalla Procura di Bologna, insieme ad un

maggiore dei Carabinieri, in un'inchiesta

poi archiviata per una vicenda marginale,

collegata a un bossolo recuperato

in un tiro a segno.

Alla fine degli anni novanta è stato

nominato responsabile dei centri SISMI

del Nord Italia. Nell'agosto 2003 diviene

capo della Prima Divisione del SISMI,

quella che si occupa del controspionaggio,

del contrasto del terrorismo nazionale

ed internazionale e della criminalità

organizzata internazionale.

Negli anni successivi ha svolto attività

di controspionaggio ed antiterrorismo

all'estero, prevalentemente in Africa e

 Medio Oriente, portando aiuti italiani

alla città assediata di Falluja, e venendo

sequestrato dai jihadisti iracheni. Nel

settembre 2004 è stato protagonista della

cattura a Beirut di Ahmad Salim Miqati,

terrorista noto per essere responsabile

delle stragi nei McDonald's di Beirut e 

Jouneh, ed in procinto di effettuare un

attentato contro la locale ambasciata italiana

. Passato all'Aise dopo la riforma

dell'intelligence italiana del 2007 che ha

soppresso il Sismi, nel 2010 è stato trasferito

Vienna, su mandato del Governo italiano,

con l'incarico di capocentro.

Due casi in cui è coinvolto Abu omar ,Telecom .

Per il caso Abu Omar Mancini è stato condannato 

a pena di 9 anni nel 2013 .

Per il fatto di Telecom nel 2010 Mancini invoca il segreto di Stato.


 

 

 

 

 
 
 

loggia ungheria

Post n°1271 pubblicato il 11 Maggio 2021 da garden8
 

In questi giorni il caso Loggia Ungheria

espone ancora l'ambiente

giudiziario a dubbi .

Tra i nomi  della loggia massonica compaiono :

Bisignani,Severino,Davigo,Ardita ,

Emma Marcegaglia,Saluzzo,

Alessandro Ferraro ,Calafiore 

e molti altri.

Nei verbali di Amara chiari riferimenti ai componenti di questa loggia massonica: "Stringevano la mano, premendo l'indice tre volte sul polso"

Sarebbero 40 le persone coinvolte,

anche se la lista non sarebbe mai

stata consegnata. All'interno di questo

elenco compaiono  si legge sulla Verità

 politici, imprenditori, magistrati. 

È anche vero però che sia Amara sia Calafiore

non sono nuovi alla partecipazione di associazioni

più o meno segrete. Tanto che già nel 2016

Siracusanews si occupò della Aprom che

vedeva i due iscriversi tra i soci nel 2015

(Calafiore anche nel direttivo). L’associazione

per il progresso del Mezzogiorno tra gli iscritti

annoverava anche magistrati della Corte di

Cassazione, dirigenti dell’Agenzia delle Entrate,

imprenditori, docenti, medici, professionisti e

perfino presidenti di sezione del Consiglio di Stato,

dell’avvocatura generale di Stato, Procuratori e

magistrati della Corte dei Conti e dei tribunali

amministrativi. Tra gli altri. Era stata costituita

nel 1994 e si leggeva nella descrizione “si è

da sempre concentrata sui temi della Giustizia,

della Sanità, della Pubblica Amministrazione,

delle Infrastrutture e della mobilità, del lavoro e

del sociale accogliendo figure professionali incisive

poste ai vertici, impegnate nei diversi settori che

hanno dato un sostegno importante nel comprendere

la situazione del meridione animando l’attività

associativa sui differenti temi”.

Nessuna segretezza, sia chiaro, era tutto alla luce

del sole con atti e verbali d’assemblea pubblici

ma una recente assemblea del 2018 ha deliberato

il cambiamento del brand dell’Associazione che

ora si chiama Eurapromez, “ribattezzata” associazione

per il Progresso del Mezzogiorno d’Europa per

il Buon Governo.

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: garden8
Data di creazione: 28/10/2006
 

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SEX CRIMES

la visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.

Sono reduce dalla visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Gli interventi di Don Di Noto e Monsignor Fisichella sono stati garantiti nel pieno rispetto di un equo contradditorio. La presenza in studio di Colm O'Gorman, autore dell'inchiesta è stata preziosa, soprattutto per chiarire il punto più controverso e meno sostanziale della vicenda, quello riguardante il famoso documento segreto, il Crimen Sollicitationis. Non sta certo a me dire chi è risultato più credibile fra i contendenti, ma certamente il fatto che il confronto non si sia svolto essenzialmente su un'interpretazione giuridica, formale degli articoli del documento redatti in latino, bensì sul problema delle vittime, delle mancanze della Chiesa nella collaborazione con la giustizia ordinaria, sulla prassi di trasferire in altre parrocchie preti già accusati dalla polizia di abusi su minori, è innegabilmente positivo.

Credo, e resto convinto, che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata, il fatto che politici si siano addirittura sbilanciati sostenendo in diretta tv che "il documentario non andrà in onda", che il consiglio d'amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d'espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. Un precedente pericoloso ed inquietante che lascia un interrogativo piuttosto deprimente: quanti giornalisti, in Rai come in Mediaset, che non hanno la "forza" e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?

Questa è la mia opinione, la parola va ora ai lettori, ovviamente sperando che coloro che votano siano anche stati spettatori della trasmissione e che il risultato - seppur dal valore relativo- non venga inquinato da quanti possono votare guidati da un semplice pregiudizio ideologico.
Cosa ne pensate?

 

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