l'analisi perplessa.

Se devo vivere. Poesia di Julio Cortazar


 
 Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento,la minestra fredda, le scarpe rotte, o che a metà dell'opulenzasi alzi il secco ramo della tosse, che latrail tuo nome deformato, le vocali di spuma, e nelle ditami si incollino le lenzuola, e niente mi dia pace.Non imparerò per questo a meglio amarti,però sloggiato dalla felicitàsaprò quanta me ne davi a volte soltanto standomi nei pressi.Questo voglio capirlo, ma mi inganno:sarà necessaria la brina dell'architraveperché colui che si ripari sotto il portale comprendala luce della sala da pranzo, le tovaglie di latte, e l'aromadl pane che passa la sua mano bruna per la fessura.Tanto lontano ormai da tecome un occhio dall'altro,da questa avversità che assumo nascerà adessolo sguardo che alla fine ti meriti.                                                                Julio Cortazar