l'analisi perplessa.

2 maggio 2009, 2 maggio 2012


Sono i primi giorni di maggio,la primavera è solo un'illusioneè da giorni che cade una pioggia sottile e noiosa.Tra pochi minuti sarò nel traffico cittadino,e sono già in coda nel caos assoluto,la mente è già partita ed io aspetto ancora un attimo,mi prendo una pillola antirabbica.Le mie giornate cominciano così: sempre uguali,mi alzo  prima del suono della sveglia,( il drinn drinnnnnnnnn conosce già il mio carattere,è capitato solo un paio di volte  che è riuscita ad anticipare il mio risveglio. Ora attende silenziosamente il mio risveglio),e giù dal letto, ad occhi chiusi mi dirigo in cucina,preparo il caffè, attendo con calma che entri in temperatura, e la lucetta della macchinetta è sempre rossa, aspetto  il verde che mi dia il via... ecco che posso premere il pulsante, un caos infernale s'espande per casa, macina, carica e dosa .Tutto questo per un caffè! Rivoglio la mia moka,e il suo profumo! Ok, il caffè è pronto lo bevorigorosamente in piedi, e dopo  "mi" dico: cavolianche oggi ho avuto tanta pazienza, domani si vedràse lanciarla fuori dalla finestra. Dopo tutto sto casino per un semplice caffèmi siedo in cucina e penso: che cavolo di giorno è?E poi mi dimentico di rispondere alla domanda.Penso, penso e ripenso alle tremila cose che hoda fare delle quali ne farò solo due, sempre le stesse...esco la mattina e rientro la sera... giorni identici che talvoltapersino loro si annoiano troppo.Oggi, ora voglio cambiare, tra poco andrò nella salae senza dire altro alla mia vita, carico la pistola (di plastica presa al toys)...addio a tutti. Per la prima volta nella mia vita, sono riuscito a cambiare il giorno.  Buona giornata a tutti... Francesca