tu non leggerai mai questa lettera, figlio mio, perchè io non te lo chiederò, ma io sento la necessità impellente di farlo.io non posso aiutarti...io soffro come una disperata ma non posso fare niente per aiutare te a superare questo momento...aiutarti a non disperarti, aiutarti non lasciarti andare, aiutarti a non sbagliare...ti ho parlato di tante cose, ti ho protetto da tante altre, ti ho insegnato a essere quello che sei, un figlio di cui andare fiera...serio e onesto, sincero e pulito, dolce e combattivo. sì, forse non ti avrò racconatato le favole...le solite quelle che fanno sognare i bambini...ho preferito inventare delle storie per te che avessero un fine educativo ben preciso, rispetto per l'ambiente...rispetto per gli animali, orrore per la violenza...la caccia...le guerre...insomma ti ho forgiato a mia immagine...di mamma e di donna giusta.ma non ti ho parlato dell'amore...dei suoi inganni...delle sue sofferenze...delle sue staffilate...perchè...mi chiedo adesso...? forse perchè nella mia vita non ho provato delusioni, ne dolori tali da segnarmi per sempre. ed ora so, sento che tu stai vivendo uno di questi momenti...non abbatterti figlio mio, non cadere in disperazione...alzati e combatti la tua battaglia, ma decidi serenamente e cerca di capire quello che vuoi veramente, e se quello che vuoi è la tua donna allora riprenditela, e senza prepotenza, ma dolcemente e con molta umiltà...e se hai sbagliato chiedi perdono!e perdona anche questa mamma che ti ama troppo, e che non può vivere sapendoti infelice...!