fatti e misfatti

nel tuo ricordo...


Sapevo che stava per succedere,  lo vedevo nei lineamenti del viso di lei, era stanca, lo sguardo era assente, non era più con noi, forse era pronta per andare, via, per sempre.Non mangiava più da giorni, quel brutto segno mi aveva data la certezza che eravamo alla fine.Ma cos’era quel viso scavato, pallido e malamente segnato dal tempo, dov’era mia madre con la sua prorompente bellezza, che aveva tolto il sonno a molti, ed il senno a mio padre, o quasi Era ridotta d un mucchietto ossa , lei che era alta e statuaria, ridotta così…Pensavo che era impossibile… eppure l’avevo li davanti a me, i suoi occhi erano castano verdi con le pagliuzze dorate…non me ne ero mai accorta, non l’avevo mai guardata così da vicino, fino a quando non si era ammalata…ma di cosa poi…lei era solo alla fine della sua lunga vita.Ma non è così semplice da accettare, no non lo è per niente.La vivi come una grande ingiustizia, un dolore che ti spacca il cuore giorno per giorno, e quando arriva il momento vorresti fuggire lontano e dimenticare tutto…Ma non è così,  devi restare a guardare tua madre che rantola e…il tempo comincia a rallentare e vivi tutto come in un incubo senza    poter     fare      n i e n t e.Niente.Poi sbarra gli occhi e comincia ad agitarsi e tu ti chiedi che sarà, avrà capito, o starà soffrendo , e tu stai soffrendo come mai avresti pensato e ti chiedi se non  sia il caso di porre fine a questo tormento…suo…tuo…come, come con una pillola 2, 3, di tranquillanti…?Che sgomento, che sgomento, alla fine pensa e pensa il tempo corre, ma tu non fai  n i e n t e.E con il cuore a brandelli…vai via…scappi… non resisti.Non si può reste a guardare la mamma che muore.E’ un turbinio di sentimenti contrastanti e forti molto forti…è la tua stessa vita che si perde e in quei momenti vorresti andare da le e con lei, come hai fatto per tutta la tua vita…che dolore che dolore che dolore…