LA SENTENZA - «La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». eccoci al punto le utime 3 righe "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, forse volevano dire cristiani,(e non è detto) ma fastiodoso per i ragazzi che praticano altre religioni(?) in particolare se appartangono a MINORANZE RELIGIOSE o sono ATEI...ma guarda, in italia la maggioranza dei ragazzi è cristiana, eppure a loro viene negato il diritto alla presenza del crocifisso. perchè mai, una minoranza ha più diritto di una maggioranza, questo non è democratico, ma il suo contrario.vedremo quali saranno i futuri sviluppi di questa inammissibile sentenza, ma quello su cui volevo soffermarmi è che per una volta, a parte qualche finale dei mondiali di calcio, ho sentito un grido unanime da parte di tutti parlo di noi italiani, e per tutti intendo incancreniti atei, liberi pensatori, panteisti, agnostici, intellettuali, psicologi, beh tutti quelli che pur non vedendo nel Cristo un simbolo religioso, si sono sentiti ordinare dall'estero un perentorio "via il crocifisso", beh la risposta è stata "il crocifisso rimane dove è sempre stato". riflessione, siamo più credenti di quel che crediamo, o siamo credenti e non lo sappiamo...? et solo tu ci puoi illuminare!nell'attesa mandiamo un sentito saluto alla corte di Strasburgo...
siamo credenti e non lo sappiamo?
LA SENTENZA - «La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». eccoci al punto le utime 3 righe "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, forse volevano dire cristiani,(e non è detto) ma fastiodoso per i ragazzi che praticano altre religioni(?) in particolare se appartangono a MINORANZE RELIGIOSE o sono ATEI...ma guarda, in italia la maggioranza dei ragazzi è cristiana, eppure a loro viene negato il diritto alla presenza del crocifisso. perchè mai, una minoranza ha più diritto di una maggioranza, questo non è democratico, ma il suo contrario.vedremo quali saranno i futuri sviluppi di questa inammissibile sentenza, ma quello su cui volevo soffermarmi è che per una volta, a parte qualche finale dei mondiali di calcio, ho sentito un grido unanime da parte di tutti parlo di noi italiani, e per tutti intendo incancreniti atei, liberi pensatori, panteisti, agnostici, intellettuali, psicologi, beh tutti quelli che pur non vedendo nel Cristo un simbolo religioso, si sono sentiti ordinare dall'estero un perentorio "via il crocifisso", beh la risposta è stata "il crocifisso rimane dove è sempre stato". riflessione, siamo più credenti di quel che crediamo, o siamo credenti e non lo sappiamo...? et solo tu ci puoi illuminare!nell'attesa mandiamo un sentito saluto alla corte di Strasburgo...