il cerchio popolare

Follie omicide di chi detiene il potere


 Tra le tante, tantissime notizie folli che i telegiornali presentano c’è la persistente presentazione della crisi attuale: fabbriche, industrie che chiudono; cassa integrazione; posti di lavoro persi; licenziamenti; famiglie alla deriva; ecc. …Nessuna capacità innovativa per frenare questo disastro !L’attuale governo offre un sacco di palliativi ridondanti (vedi tessere sociali, ecc.) e nulla più: non è in grado poiché troppo preso da altri impegni intrinseci ai loro personali interessi.Non sono un economista, ma strade diverse per superare questa crisi ce ne sono…eccome! Certo sono soluzioni che non difendono gli interessi di coloro che ci hanno portato a questo disastro, per cui non vengono prese nemmeno in considerazione.Innanzitutto se le fabbriche chiudono è perché chi le ha amministrate non è stato in grado di prevenire tali situazioni, non è stato capace ad amministrare il proprio dovere verso il generale diritto al posto di lavoro, ha presumibilmente pensato solo ai fatti propri e di pochi altri; per cui questi dirigenti dovrebbero essere sbattuti a calci nel sedere fuori da ogni carica del genere e pagare di tasca propria il loro fallimento davanti al popolo. Inoltre le aziende dovrebbero essere confiscate e con il cambio gestionale rese di proprietà popolare: ogni operaio, impiegato o chi altro vi lavori dovrebbe diventare proprietario in piccola parte dell’azienda. I guadagni futuri dovrebbero essere impiegati per rinnovare la produzione e quel che resta essere diviso tra la collettività.A ciò oserei dire che ogni fabbrica, azienda, industria in difficoltà dovrebbe pensare a riconvertire la propria produzione in un’altra più confacente al nostro periodo storico, invece che continuare ad insistere sul vecchio per interessi personali e collettivi delle multinazionali.Se solo si investisse sull’energia rinnovabile si otterrebbe energia a basso costo, non inquinante e perenne; si potrebbero aumentare i posti di lavoro per migliaia di persone; si aiuterebbe l’ambiente a ritrovare il proprio corso ecologico senza più dover lottare con i mulini a vento dei grandi interessi mafiosi e internazionali del potere.Inoltre in un a situazione avveniristica del genere un’azienda come la FIAT , ad esempio, potrebbe essere riconvertita nel costruire auto ecologiche a energia rinnovabile ; aumento dei posti di lavoro e produzione a mille per il rinnovo di tutto il parco auto della nazione, con un buon programma di salute per i cittadini e l’ambiente.Dopo ogni guerra, c’è voglia di pace e ricostruzione e la storia ci insegna che la ricostruzione avviene attraverso la riconversione delle fabbriche che durante il periodo bellico producevano prodotti bellici; quindi dobbiamo, visto che c’è l’hanno servita sul piatto i nostri cari dirigenti, far finta che questa crisi sia il risultato di un periodo bellico e ricominciare…, ma ricominciare in modo nuovo …riconvertendo ciò che non ha più mercato, ciò che crea solo danni, ciò che distrugge il sociale.La classe sociale non è e mai è stata in paradiso ; ora è tempo di cambiare. Non per andare in paradiso, ma per non dover piangere all’inferno per colpa di persone senza scrupoli e senza dignità umana.