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11 Ottobre 2012 Apertura del Santo Padre dell'Anno della Fede.


Con la Messa presieduta sul Sagrato della Basilica di San Pietro, il Papa ha aperto oggi l’Anno della fede, nel giorno in cui si celebra il 50.mo anniversario dell'inizio del Concilio Vaticano II. Presenti, oltre a 400 tra cardinali e vescovi di tutto il mondo, Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli, e il primate della Comunione anglicana Rowan Williams. “Se oggi la Chiesa propone un nuovo Anno della fede e la nuova evangelizzazione – ha sottolineato Benedetto XVI - non è per onorare una ricorrenza, ma perché ce n’è bisogno, ancor più che 50 anni fa! E la risposta da dare a questo bisogno è la stessa voluta dai Papi e dai Padri del Concilio e contenuta nei suoi documenti … In questi decenni è avanzata una «desertificazione» spirituale. Che cosa significasse una vita, un mondo senza Dio, ai tempi del Concilio lo si poteva già sapere da alcune pagine tragiche della storia, ma ora purtroppo lo vediamo ogni giorno intorno a noi. E’ il vuoto che si è diffuso. Ma è proprio a partire dall’esperienza di questo deserto, da questo vuoto che possiamo nuovamente scoprire la gioia di credere, la sua importanza vitale per noi uomini e donne. Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere; così nel mondo contemporaneo sono innumerevoli i segni, spesso espressi in forma implicita o negativa, della sete di Dio, del senso ultimo della vita. E nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indicano la via verso la Terra promessa e così tengono desta la speranza. La fede vissuta apre il cuore alla Grazia di Dio che libera dal pessimismo. Oggi più che mai evangelizzare vuol dire testimoniare una vita nuova, trasformata da Dio, e così indicare la strada”.Fonte: Radio Vaticana