A R T E

La prima cosa bella di venerdì 17 maggio 2019


Bolzano : Era un senza tetto, o meglio, l’aveva perso il tetto. Il suo matrimonio si era dissolto in modo doloroso, aveva cominciato a bere, lo avevano allontanato dal lavoro stabile in un’azienda telefonica. Dormiva in chiesa, o negli androni. Al risveglio camminava per le strade del centro ripetendo allegro: “E anche oggi siamo vivi!”. Se gli davano due euro prendeva un caffè e uno l’offriva. Aveva solo 51 anni. Fatico a giudicare persone che precipitano in basso, perché credo che l’inciampo sia stato possibile per tutti. Si apre l’ascensore, la cabina non c’è, eppure tu fai il passo. Un giorno di maggio Maurizio ha cominciato a scendere la scala che portava al bingo, è scivolato, ha battuto la testa. Poche ore dopo è morto. Aveva solo un lontano parente, poco empatico, diciamo. Il suo corpo è rimasto in una cella frigorifera, in attesa di finire tumulato nel campo comune dei dimenticati. I commercianti del centro di Bolzano lo hanno ricordato con commozione e pietà. Due donne,  hanno avviato una sottoscrizione online per pagargli il funerale. Quando ho cliccato per donare mi è apparsa la scritta: la cifra necessaria è già stata raggiunta. E questo è bello.