Ho ricominciato?

Post N° 122


L'altro giorno ho visto il film "La febbre" con protagonista Fabio Volo.Racconta la storia di un ragazzo trentenne, il geometra Mario Bettini, che improvvisamente si ritrova immerso in una vita che non ha scelto: Impiegato comunale grazie all'aiuto del padre che per farlo assumere al suo posto ha addirittura elargito una tangente.Mario ha un sogno, l'apertura di un locale con gli amici; i soldi mancano, le conoscenze pure...allora decide di accettare quella vita da impiegato che non gli appartiene per riuscire a sopperire a queste difficolta'; con lo stipendio pagare i lavori e ottenere la licenza per la sua apertura.Nonostante non gli appartenesse Mario affronta la vita con il dovuto ottimismo, riesce a trasmettere la sua positivita' in un ambiente fatto di sotterfugi, invidia e competizione. Questo suo modo d'essere suscita l'invidia di potenti che fanno di tutto per ditruggere i suoi sogni, la sua vitalita'Alla fine Mario abbandonera' tutto, lavoro, locale...rinuncia a tutto perche' nella vita preferisce la liberta' all'essere prigioniero di un sogno; Ma nel suo abbandono ritrovera' invece una cosa altrettanto preziosa: trovera' l'amore.E' giusto sognare, vivere nell'attesa del suo compimento, ma a volte bisogna fare un passo indietro.....bisogna capire quando questo sognare imprigioni il nostro presente; quanto sia limitante nell'intraprendere nuove strade. Ecco, mi chiedo se sono diventato prigioniero del mio sogno..mi chiedo se vale la pena evadere da questa prigionia...voglio essere libero..