Una storia

Post n°2 pubblicato il 14 Marzo 2011 da ostifracamp

Una storia che ha più di 50 anni.........Lo sfondo è l'antica città di Volterra, nel 1944,fine di Luglio, circa; il tempo in cui la guerra infuriava in quella zona della Toscana, prima della sosta lungo la Linea Gotica.Gli Alleati cannoneggiavano da ovest e sulle antiche case , sulla fortezza, sulle chiese cadevano granate facendo volare tegole e mattoni.

Il proprietario di una modesta trattoria addossata al colle aveva offerto rifugio a chi voleva ripararsi nel retro del suo esercizio, scavato nella roccia e quindi sicuro; e in quella specie di cantinetta si erano ritrovate parecchie persone; tra esse un piccolo gruppo familiare di tre donne : una anziana signora, Flora, più che ottantenne, la sua figlia 50-enne Costanza, e Maria Grazia, la nipote ventitreenne; tra gli altri una famiglia fiorentina, sfollata a Volterra, di cui faceva parte una ragazzina appena adolescente, spaventatissima.Tutti pensavano alle loro case, all'orrore della guerre.... e avevano paura.

A un certo punto si apre la porta a vetri che conduceva nella trattoria ed entrano tre tedeschi, col mitra spianato, che urlano qualcosa nella loro dura lingua; nessuno capisce che cosa vogliono, loro ripetono la kloro richiesta sempre incomprensibile, con voce più minacciosa....... Si alza la signora Costanza, si fa avanti con le mani alzate, si rivolge a loro nella loro lingua, li segue al di là della porta....... Maria Grazia, terrorizzata abbraccia la nonna. Per fortuna dopo pochi istanti Costanza riappare ; sono soldati in fuga, vogliono un orologio....... Nessuno ha l'orologio (o non vuole privarsene), l'oste mostra il suo vecchio cipollone d'argento, i soldati lo rifiutano e se ne vanno; forse Costanza, con la sua conoscenza del tedesco e con il suo grande coraggio ha evitato una strage

Passano molti anni, Flora e Costanza non ci sono più, Maria grazia è una signora più che ottantenne, con figli e nipoti, a cui ha raccontato tante volte questo episodio; anche la ragazzina spaventata è invecchhiata, è nonna, ma non dimentica quei momenti terribili, e cerca di sapere chi fosse quella signora così coraggiosa. Nella sua ricerca incontra una delle figlie di Maria Grazia, le racconta il fatto, e finalmente sa chi è la donna che la ha salvata quel giorno.

Costanza era la mia nonna, una persona eccezionale;vorrei tanto assomigliarle un poco.

 

 
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NONSOCHE TITOLOMETTERCI

Post n°1 pubblicato il 11 Marzo 2011 da ostifracamp

Questo spazio bianco mi intimidisce, vorrei dire di me qualcosa di molto originale e spiritoso, che attragga chi legge....... NON CI RIESCO!!!!!!!

 
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