Comincia una nuova rubrica, con decorrenza settimanale, sui miei idoli, i personaggi che più mi hanno attratto e che, molto probabilmente influiscono sul mio modo d'essere e di pormi. Cerco di andare in ordine, dal più vecchio al più giovane.Prenderò spesso spunto da Wikipedia, come in questo caso, presentandovi il primo, l'unico, l'inquieto e geniale: Charles Baudelaire!Il personaggio "Charles Baudelaire" ha alimentato il mito del bohemien, lo studente povero o presunto tale, amante dei piaceri notturni, dell'assenzio e delle novità in fatto di costumi e di arte. Generazioni di studenti e di poeti si sono ispirati e ancora oggi si ispirano al poeta parigino. Figura in parte contrapposta in parte collocata al fianco del Dandy, Baudelaire incarna quella visione di gioventù romantica dedita all'eccesso e alla poesia, un po' cupa e rivoluzionaria. Da sempre l'autore dei "Fiori del male" è stato assunto a vessilo della contrapposizione produttiva, di quel mito romantico che vede nel giovane che si allontana dalla famiglia e che si dedica a droghe ed ad alcol non un problema della "societas" ma un portatore di nuovo ed un artista. Baudelaire infatti con i suoi scritti e la sua vita rappresenta tutt'oggi la figura dell'artista maledetto, figura che segna ancora profondamento la visione dell'intellettuale e del poeta ai giorni nostri.
IDOLI (part.I)
Comincia una nuova rubrica, con decorrenza settimanale, sui miei idoli, i personaggi che più mi hanno attratto e che, molto probabilmente influiscono sul mio modo d'essere e di pormi. Cerco di andare in ordine, dal più vecchio al più giovane.Prenderò spesso spunto da Wikipedia, come in questo caso, presentandovi il primo, l'unico, l'inquieto e geniale: Charles Baudelaire!Il personaggio "Charles Baudelaire" ha alimentato il mito del bohemien, lo studente povero o presunto tale, amante dei piaceri notturni, dell'assenzio e delle novità in fatto di costumi e di arte. Generazioni di studenti e di poeti si sono ispirati e ancora oggi si ispirano al poeta parigino. Figura in parte contrapposta in parte collocata al fianco del Dandy, Baudelaire incarna quella visione di gioventù romantica dedita all'eccesso e alla poesia, un po' cupa e rivoluzionaria. Da sempre l'autore dei "Fiori del male" è stato assunto a vessilo della contrapposizione produttiva, di quel mito romantico che vede nel giovane che si allontana dalla famiglia e che si dedica a droghe ed ad alcol non un problema della "societas" ma un portatore di nuovo ed un artista. Baudelaire infatti con i suoi scritti e la sua vita rappresenta tutt'oggi la figura dell'artista maledetto, figura che segna ancora profondamento la visione dell'intellettuale e del poeta ai giorni nostri.