vita e musica

Post N° 154


L'altra sera,venerdì per essere più preciso,saltando da un programma all'altro sono incappato in un programma che mi ha fatto rivivere emozioni,sempre attraverso la musica,facendomi tornare bambino....Sigle...di sigle televisive trattava...da Haidi a Goldrake ai vari programmi come il canzoniere e le canzoni della Carrà in contesti lontani....tanto lontani che mi hanno portato a farmi il conto di quanti anni potessi avere per ricordarmeli.... :-) Ad un certo punto,presentato con un'enfasi quasi da infarto,Carlo Conti chiama sul palco uno dei miti della musica internazionale che tanto ha rappresentato per me...dalla mia formazione musicale allo stile delle composizioni ed esecuzioni delle nostre serate.....Un brivido mi ha attraversato la schiena sentendo le prime note di Honky tonk train blues...affiorò alla mia mente quel pianista che suonava in spiaggia vestito di bianco,pronto ad essere travolto dall'acqua nella sigla finale della celeberrima puntata di Odeon...Ma qualcosa non tornava...e stranamente,invece di essere felice,mi sentivo triste perchè quel mito, nell'eseguire il brano, sembrava un principiante che tentava di fare bella figura in un contesto importante...Volevo piangere per lui...lui, così grande da surclassare i miti dell'epoca, stranamente stonava...! voglio convincermi che la Rai abbia messo a disposizione un pianoforte a coda non perfettamente accordato....voglio iniziare a credere che una forma di artrite abbia colpito quelle meravigliose mani che un tempo mi hanno fatto sognare....perchè se soltanto avessi chiuso gli occhi avrei scommesso il cuore che non fosse stato lui a suonare...Sicuramente il piano non era accordato...ed io continuerò a sognare quell'uomo in tait bianco sulle rive di una spiaggia bellissima...il mio Keith Emerson....