Mondo Parallelo

TRA LE BRACCIA DEL TEMPO


Il conto dei giorni non trattiene il tempo. La vita fa il suo gioco, lo sfiora e lo accarezza giorno per giorno: ci sfiora la brevità. Siamo come la polvere che svanisce ad un soffio. Io sono il vento che trascina carezze soffiando calore d'abbracci perduti. Raccolgo i miei pensieri ad ogni spuntar del sole, immagini racchiuse nelle pupille, sorrisi suggellano ricordi di tramonti sul mare, e mi rivedo riflesso in uno specchio sfaccettato, e in ogni coriandolo d’argento che di esso fa parte, scorgo il mio volto che, pieno di gioia quei colori sfumati accesi di rosso e di viola, con gli occhi fissi al cielo, immobile, stava a guardare. Speranze di oggi, di ieri come eterno viandante nel mare del tempo, e poi tanti nomi nel campo delle memorie scritti tra i nembi, mentre sale dal mare agitato il canto d’una sirena incantatrice; ma questa notte voglio restare senza sogni, sentire il respiro del mare, con la luna bianca che appare piano all’orizzonte. E magari potrei regalare al vento il mio cuore per non sentirlo più tremare, al suono d’un canto che mi stordisce, come Ulisse, legato di sotto le vele, navigando tra bianche scogliere racchiuse nel silenzio ovattato della mia stanza; un soffio, un sospiro, poi tutto diviene bambagia incantata... tra le braccia del tempo.  Giov@nni