Creato da OLLAG_A il 22/09/2008

IL GIRO DEL MONDO

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Concorso

Post n°340 pubblicato il 11 Marzo 2015 da OLLAG_A

Grazie a questa stupenda avventura sto partecipando ad un concorso per racconti di viaggio... per chi volesse dare un suo piccolo contributo il link dove votare è questo: 

http://www.vagabondo.net/it/racconto-di-viaggio/il-mio-giro-del-mondo

 per farlo basterà avere un account facebook

Grazie

 
 
 

TORNATO IN ITALIA

Post n°330 pubblicato il 07 Aprile 2009 da OLLAG_A

aeroporto Roma Fiumicino....

 
 
 

TOKYO: ..ULTIMA TAPPA E POI SI TORNA A CASA

Post n°327 pubblicato il 04 Aprile 2009 da OLLAG_A

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31.03.2009 - 04.05.2009
Eccomi di ritorno a Tokyo, qui trascorrerò gli ultimi giorni di questo fantastico viaggio.
Capitale economica dell'Asia, città che agglomera oltre 30 milioni di abitanti, apri la mappa della metropolitana e ti accorgi subito della confusione che c'è a Tokyo, completamente l'opposta di Kyoto, la città si presenta con uno stile alquanto “fashion”, con i grattacieli che si danno battaglia a suon di luci e spot pubblicitari. In queste 5 notti ho provato gli alloggi più “caratteristici” del giappone: le Ryokan e le Capsule Hotel. Le zone invece me le sono girate un po' tutte a piedi Asakusa, Ueno, Ginza, Shinjuku, Shybuya e Akihabara, consumando le ultime energie rimaste prime di rientrare in Italia. Domani si torna, alle 13:40 ho il volo diretto per Roma Fiumicino con la Japan Airlines, dove atterrerò alle 19:40 ora locale. Allo stato attuale non saprei definire il mio stato mentale, ma posso assicurarvi che sto tornando più “SFLASHATO” del previsto.


 

 
 
 

GIAPPONE:...IL PAESE DEL SOL LEVANTE

Post n°317 pubblicato il 01 Aprile 2009 da OLLAG_A

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25.03.2009
Sveglia alle 05:15 del mattino, il tempo di farmi una doccia sistemare le valigie e prendere lo shuttle dell'albergo per andare in aeroporto, finito il tempo delle infradito, costume e bermuda, ora si ritorna alle scarpe da trekking, maglione e giubbotto. Il viaggio in aereo, con la Japan Airlines, lo passo quasi tutto il tempo a dormire, sposto subito le lancette del mio orologio di due ore avanti e dopo 5 ore di volo atterriamo all'aeroporto di Tokyo Narita.
Il primo impatto con il Giappone è sconvolgente !!!! ti imbatti nella loro cultura che è completamente diversa da tutti gli altri paesi economicamente sviluppati, la loro gentilezza e la loro riservatezza ti danno un grande senso di ospitalità che non trovi in nessun altra parte del mondo. La loro organizzazione è impressionante, sono tantissimi ma riescono a gestirsi in una facilità incredibile.... secondo me sono telecomandati.... se quando vai in America sembra di essere dentro un Film, qui sembra essere dentro un cartone animato, ti ritornano in mente i vari “Gigi la Trottola”,”Hally e Benji” e “Kiss me Licia”. Di contro invece, orientarsi in Giappone è estremamente difficile, le parole in inglese sono poche, le cartine dopo un po' te le vorresti fumare e la facilità con cui ti perdi è impressionante. Poi se porti le scarpe con i lacci sei finito, in ogni luogo che vai, ristorante, ostello o tempio sei costretto sempre a togliertele. La prima notte la faccio a Tokyo ma domani parto subito per Kyoto per poi ritornarci prima della partenza.

26.03.2009
Lo Shinkansen è il treno proiettile che oggi mi porterà a Kyoto in meno di 3 ore. Comodi, puliti, silenziosi ed estremamente puntuali, viaggiare in treno in Giappone è spettacolare. Partito senza avere un tetto sotto cui dormire (su internet era tutto pieno), arrivo alla stazione centrale e mi dirigo subito al Tourist Information Centre, situato al 9 piano di un palazzo all'interno della stazione stessa, gentilissimi come sempre, prenoto, per 4 notti, un ostello che rispecchia esattamente il modo di pensare degli alloggi in Giappone: tutto concentrato in piccoli spazi. Qui incontro un ragazzo ungherese che vive in Cina ma ha la ragazza a Kyoto, mi sono fatto indicare quali erano i posti più belli da visitare e gli ho spiegato le mie difficoltà iniziali appena atterrato in Giappone, si è messo a ridere, consolandomi dicendo che è tutto nella norma per chi viene la prima volta.

27.03.2009 – 29.03.2009
Tre giorni di intenso cammino tra templi e giardini zen: Kyomizu temple, Chion-in, Hejan Shrine, Nijo Castle e il Kinkakuji Temple (detto anche il Golden Pavillon), sono tra quelli più importanti che ho visto, ma ce ne sono cosi tanti da farti venire la nausea, per strada oltre a notare la fioritura dei ciliegi, non ancora al massimo del suo splendore, incontro, sia persone vestite con il classico kimono che le famose “Gheishe”, ormai divenute sempre più una rarità, naturalmente non perdo l'occasione di farmi immortalare insieme a loro per una foto-ricordo. La sera nemmeno a dirlo, alle 21.30 sono a letto distrutto.

30.03.2009
L'ultimo giorno a Kyoto sono costretto a cambiare ostello, sempre tramite il Tourist Information Centre prenoto l'ultima notte in un Ryokan Hotel, che non è altro che una guesthouse in stile giapponese, con stanze private a porte scorrevoli e dove oltre al tatami (che fa da pavimento) e al materasso, non c'è più niente, in più ti forniscono un kimono per quando esci dalla stanza, tutto in 2 mq. La giornata la passo in centro tra negozi e il caos della città, sicuramnete meno frenetico di quello Tokyo. La sera invece mi ritrovo a mangiare da “Pizza Salvatore” (che volete ogni tanto ci vuole!!!) dove conosco una giovane coppia Empolese in viaggio di nozze, Elena e David, loro dopo essere stati in America, sono venuti in Giappone per poi proseguire la settimana successiva alle Maldive, un piccolo giro del mondo anche per loro, come tutti gli italiani appena gli ho raccontato del mio viaggio si sono meravigliati, e ancor di più quando gli ho detto che ero solo. Rientro in ostello in metro alle 23 e vado a dormire sul mio bel tatami.

PROSSIMO ARTICOLO: TOKYO....ULTIMA TAPPA E POI SI TORNA A CASA

 
 
 

KOH SAMUI:....UN PO' DI VACANZA

Post n°309 pubblicato il 29 Marzo 2009 da OLLAG_A

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18.03.009 – 24.03.2009
Finalmente dopo tanto girovagare mi sono concesso questi sei giorni di puro relax, coccolato in un resort a 4 stelle direttamente sulla spiaggia di chaweng noi, a Koh Samui, la mia giornata tipo, “diurna”, non era altro che alzarmi all'ora in cui aprivo gli occhi, infilarmi le infradito e il costume e scendere in spiaggia dove ad aspettarmi c'era: il lettino, l'ombrellone, il libro, l' i-pod e il fantastico mare della Thailandia. A pranzo mangiavo direttamente sui chioschetti in spiaggia e non ho voluto sapere niente di escursioni, tour e qualsiasi altro genere di attività, mi sono abbandonato al mio dolce far niente, condito dalla gentilezza ed il sorriso del popolo thailandese. Questo fino alle 19:00 circa, poi una doccia, un'oretta sul letto e alle 21:30 iniziava l'altra faccia della vacanza...il divertimento notturno. Con il motorino, preso in noleggio per 5 giorni, per un totale di 20 euro, la sera mi r ca o n i pr ss                 m d              ff                 tr m b                       di   sp t    o           v          h                 g

f                 g                  i                a             e y            h      spiag      di          ... 

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Ragazzi mi dispiace ma la tastiera del mio computer ha smesso di funzionare.... vabbè....tanto non era niente di interessante.

PROSSIMO ARTICOLO: GIAPPONE....IL PAESE DEL SOL LEVANTE

 
 
 

IL MASSAGGIO THAILANDESE....

Post n°302 pubblicato il 27 Marzo 2009 da OLLAG_A

...Chi l'ha detto che il massaggio thailandese provoca profonde sensazioni di relax e piacere e che a massaggiarti il corpo siano splendide ragazze con gli occhi a mandorla?....sfatiamo subito questo mito... decido di andare, a Bangkok, in una delle migliori scuole di massaggio thailandese, situata all'interno del famoso tempio Wat Pho....scelgo il massaggio alle erbe della durata di 1 ora e mezza.....ebbene 1h 30m di sofferenza!!!!....il VERO massaggio thailandese è quello praticato con la pressione su tutto il corpo di gomiti, mani, dita e piedi. La maggior parte delle volte a salirti sopra non è, come pensano in molti, la sosia di Naomi Campbell, ma una piccola Buddha che quando ti pesta per bene ti ride in faccia alla prima smorfia di dolore. Poiiiiiiiiiiii....una volta terminato provi una sensazione di benessere che sembra di esserti allungato di 10 cm con tutti i muscoli del corpo rilassati. Questo è il massaggio thailandese originale, poi in molti lo commercializzano con altri tipi di massaggi ma questo è un altro discorso.

PROSSIMO ARTICOLO: KOH SAMUI....6 GIORNI DI VACANZA

 
 
 

...biglietto del treno

Post n°299 pubblicato il 26 Marzo 2009 da OLLAG_A

....questo è il mio biglietto  del treno (fronte/retro) Tokyo - Kyoto....ci capite qualcosa?

 
 
 

BANGKOK...WELCOME IN ASIA

Post n°294 pubblicato il 26 Marzo 2009 da OLLAG_A

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15.03.2009
Ormai alzarmi alle 05 del mattino non fa più notizia, a quell'ora la città è deserta siamo in 4 ad aspettare l'autobus che ci porterà all'aeroporto internazionale di Auckland, alle 08:55 ho il volo per Hong Kong dove farò scalo per tre ore prima di ripartire per Bangkok. Arrivo nella capitale Thailandese nel primo pomeriggio, esco dall'aeroporto e prendo il taxi per andare nel cuore della città vecchia, a Banglamphu, dove è situata la mia Guesthouse, tutto nuovo in stile thai, sottofondo musicale, parquet a terra, stanze con tv satellitare e aria condizionata, bagni superpuliti, personale gentilissimo, questo ostello è uno dei migliori dove ho alloggiato finora, prima di entrare, all'ingresso, sei costretto a toglierti le scarpe e decidere se camminare scalzo oppure con le apposite ciabatte che loro mettono a disposizione, qui hai la sensazione di essere immerso nella vera Thailandia.

16.03.09 – 17.03.09
Entrambe le giornate le dedico esclusivamente alla visita della città e ai suoi templi. Il primo giorno sfasato dal fuso orario con la Nuova Zelanda, mi alzo tardi e vado in giro tra Th Khao San, il Palazzo Reale, il Wat Pha Kaew, e il Wat Pho, quest'ultimo famoso per l'enorme Buddha disteso lungo 46 mt . Il secondo giorno invece dopo aver provato il famoso massaggio Thai ( di cui tratterò esclusivamente nel prossimo articolo) proseguo il mio tour giornaliero alla volta di uno dei più significativi tempi di Bangkok: il Wat Arun, continuo la camminata attraversando il mercatino soffocante di Chinatown, che mette a dura prova il tuo olfatto (soprattutto con gli odori del baccalà) e concludo la giornata al tempio di Wat Tramit. Entrambe le sere esco invece nella zona di Th Kao San e Soi Rambutri e qui si può incontrare di tutto, bancarelle di ogni genere, locali, gente di nazionalità diverse; per la troppa fame rinuncio al battesimo con la cucina thailandese e ordino una sera pizza e l'altra bistecca con patate.Per quanto sia del parere che le grandi città si debbano girare, quasi, esclusivamente a piedi, con Bangkok non è proprio cosi, traffico, smog e afa ti assalgono, orientarsi anche con una cartina in mano non è facile, le strade non sono ben segnalate e conviene rimanere sempre nelle arterie principali.

PROSSIMO ARTICOLO: EDIZIONE STRAORDINARIA...TUTTO SUL MASSAGGIO THAILANDESE.

 
 
 

IL LIBRO + DVD ..."IL MIO....GIRO DEL MONDO"

Post n°283 pubblicato il 22 Marzo 2009 da OLLAG_A

Libro

Ebbene SI!!!....avete capito bene.....insieme ad un carissimo amico, Ernesto, faremo questo libro. Racconterò tutto quello fatto, tutte le emozioni e sensazioni che questo meraviglioso viaggio mi ha trasmesso, ripercorrerò giorno per giorno il mio cammino e ci saranno numerosi retroscena che non sono stati mai raccontati e nelle pagine finali inserirò, per ringraziare,  tutte le persone che mi hanno letto e seguito (anche una sola volta) il blog.
(A breve questa lista comparirà nella parte sinistra della home page del blog, se non ci sei, o viceversa, se non vuoi comparire, sei pregato di scrivermi al mio indirizzo mail antonio[punto]gallo[chiocciola]hotmail[punto]it.)
...e in più....in aggiunta al libro...... il DVD con tutte le foto che state vedendo sviluppate in alta risoluzione (4 MB a foto, contro i 150 kb del blog).
L'uscita prevista è per la fine di maggio, per coloro interessati, potete contattarmi, senza alcun impegno, all' indirizzo mail antonio[punto]gallo[chiocciola]hotmail[punto]it, specificando nome, cognome e l'eventuale numero di copie, oppure, compilando direttamente il form che troverete cliccando qui. Se entro 5 giorni, non riceverete risposta, vi chiedo gentilmente di riscrivermi, spesso causa antispam molte mail vengono direttamente cestinate. Ripeto a coloro che mi scriveranno, ciò non comporterà alcun obbligo di acquisto ma saranno ricontattati al momento dell'uscita del libro.

Il costo totale (libro + DVD ) dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 euro, dipende dal numero di copie, ai più maliziosi dico subito che non ci sarà alcun guadagno, tutto questo non è a scopo di lucro ma avere un ricordo di questo fantastico viaggio. Naturalmente la consegna sarà in tutto il mondo (esageratooooooo !!!)...per Sardegna, Abruzzo, Lazio e Stati Uniti riusciamo a non includere le spese di spedizione per le altre zone vedremo come metterci d'accordo.

 
 
 

AUCKLAND:...BYE BYE OCEANIA

Post n°278 pubblicato il 18 Marzo 2009 da OLLAG_A

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13.03.2009
partenza per Auckland alle ore 14:00, ho tutto il tempo di, sistemarmi le valigie, farmi una doccia e mangiarmi un panino. Arrivi e la prima cosa che noti è la skytower: la più alta di tutto il continente oceanico, 348 mt., vederla illuminata di verde, la sera, fa ancora più effetto. Questa volta il mio ostello è in pieno centro in uno dei tanti grattacieli. La sera dopo un giro in centro ritorno in ostello e inizio a leggere le prime pagine, della mia guida, sulla Thailandia.

14.02.2009
Sveglia con comodo, mi faccio un giretto su internet, prenoto la guesthouse per le due notti che starò a Bangkok e poi in giro per Auckland tutto il giorno. Il tempo non è dei migliori, c'è una pioggerellina continua ma non fastidiosa, arrivo alla skytower, e vedo le persone che praticano lo skyjump dalla torre, si buttano giù da 192 mt di altezza. Salgo in cima ed arrivo al primo punto di osservazione a circa 180 mt, la vista di tutta la città è offuscata dal cattivo tempo, ma devo dire che la vetrata che ho davanti è a prova di vertigini, rivolta verso l'esterno ti da la sensazione di cadere, sul pavimento invece trovi delle parti in vetro per osservare la città da sotto i piedi. Scattata qualche foto di rito scendo e inizio la camminata per la città, qui a dire il vero non è che c'è tanto da vedere, dopo finito il giro nel porticciolo turistico decido di tornare in ostello e passare due ore di relax per poi uscire per cena. La serata nel porticciolo è piena di gente, io mi rifugio in un ristorante italiano e mangio un piatto di spaghetti ai frutti di mare.

Tra le due nazioni visitate, nel continente oceanico, preferisco la Nuova Zelanda, più bella, più piccola e più facile da girare, organizzatissima per i turisti, e poi oltre alle bellezze paesaggistiche ti propongono moltissime attività, per tutte le età e per tutti i gusti. A pro per l'Australia invece c'è l'organizzazione del paese e la tecnologia all'avanguardia ma le distanze sono troppo enormi ed il bush non propone nulla di eccezionale. Entrambi i paesi sono fin troppo facili e sicuri da visitare, sembra, che con la loro organizzazione, ti accompagnino con mano. In definitiva però venire qui dall'Italia e farsi oltre 20 ore di volo......beh.... c'è di meglio....

PROSSIMO ARTICOLO: BANGKOK...WELCOME IN ASIA

 
 
 

DA SUD A NORD...IN AUTOBUS

Post n°275 pubblicato il 16 Marzo 2009 da OLLAG_A

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Penso fino ad ora questa sia stata la parte più stressante e meno organizzata del viaggio, in cinque giorni non ho fatto altro che arrivare in un posto, dormire e il giorno dopo rimettere piede su un autobus....

07.03.2009
Oggi si riparte con le mie solite sei ore di pullman, arrivo a Christchurch e purtroppo il mio ostello si trova a circa 20 km dal centro in una zona balneare della città, vado all'ufficio informazioni e mi dicono di prendere l'autobus nr.3 alla stazione, mi sciroppo altri 200 mt a piedi con le mie valigie e finalmente prendo l'autobus che mi porterà in ostello. La mia prenotazione era per due notti, con l'intenzione di partire da qui per l'escursione a Kaykoura per la visita alle balene, in ostello invece me l'hanno sconsigliata per la lunga distanza, 3-4 ore di Autobus all'andata e al ritorno, per due ore di escursione, capirai a Queenstown, per Mildford Sound, ho fatto anche peggio, cosi tempo 30 minuti per pensarci e decido di disdire una notte e partire il giorno dopo per Kaykoura, visto che era di strada.

08.03.2009
La mattina lascio l'ostello e vado direttamente in centro a prenotarmi l'autobus per Kaykoura. Partenza alle 14:00, la strada è più “contorta” del solito, l'autista è più pazzo del solito e l'autobus è più scomodo del solito, giunti a Kaykoura, via altri 30 minuti di camminata con le valigie per arrivare in ostello. Arrivato organizzo subito la mia giornata di domani, escursione alle balene e autobus il pomeriggio per Picton.

09.03.2009
La visita alle balene alla fine non è stata un granchè... con il mare abbastanza mosso, ma il catamarano ha retto bene, ci abbiamo messo circa 45 minuti per cercare le balene, ne abbiamo viste quattro, ma vedi solo parte di superiore e la pinna quando scendono, poi ci abbiamo impiegato altri 30 minuti per rientrare alla base. E pensare che ho preferito fare la costa est per vedere le balene e non la costa ovest saltando i ghiacciai (è anche vero che dopo il Perito Moreno in Argentina dei ghiacciai non me ne poteva fregare più di tanto). Comunque finisco la mia mini-crociera e ritorno in ostello dove alle 16:30 mi aspetta l'autobus per Picton dove farò una sosta tecnica per il mio prosieguo verso nord.

10.03.2009
Sveglia alle 05:15, alle 06:20 parte il traghetto che attraversa lo stretto di cook che separa le due isole della Nuova Zelanda, faccio il chek-in per imbarcare i bagagli, tipo aeroporto e una volta salito al primo sedile libero mi butto a capofitto a dormire, sonno e stanchezza inizio a farsi sentire. Sbarchiamo a Wellington alle 09:45 prendo la navetta che mi porta direttamente alla Railways Station e faccio il biglietto per l'autobus per Taupo. Arrivati finalmente a destinazione (18:30) lascio l'autobus e mi dirigo in ostello, in stanza con me c'è una giovane coppia di fidanzatini svedesi, di Goteborg, entriamo subito in sintonia e dopo avergli fatto vedere il video dello skydiving, il giorno dopo sono andati a prenotarlo.

11.03.2009
Questa mattina la sveglia è alle 08:00, vado dritto al centro informazioni per prenotare qualche escursione, purtroppo molte di queste non sono accessibili causa cattivo tempo, cosi opto per il “RAFTING”. Una volta arrivati in zona ci forniscono di muta, giubbotto di salvataggio ed elmetto, raggiungiamo il fiume e qui ci spiegano i pochi ordini che ci daranno durante l'attraversata. In tutto è durato circa 1 ora e mezzo con una difficoltà accessibile a chiunque, ma ad un tratto quell'infame (in senso buono) della guida ci ha fatto andare contro una roccia e ci ha fatto capovolgere nel fiume, un ca...o di freddo!!!!!!!!...... la cosa più bella invece è stato attraversare il fiume in un vegetazione verdissima, fitta ma diversa tra loro, una vera e propria giungla. Torniamo in città alle 16:30, mi dirigo subito al box informazioni per vedere la situazione meteo di domani, ma ahimè, causa cattivo tempo anche le escursioni di domani sono bloccate. La sera invece la passo con la coppia svedese e altri tre ragazzi olandesi in pub in centro.

12.03.2009
Oggi giornata di relax, quasi quasi ero anche contento del cattivo tempo, mi sono alzato tardi, ho fatto un giro in centro, navigato su internet, lavato panni, ed ho prenotato autobus e ostello per Auckland. Dopo tante corse una giornata così ci voleva.

PROSSIMO ARTICOLO: AUCKLAND:...BYE..BYE OCEANIA

 
 
 

QUEENSTOWN:..... FIRST STOP IN NEW ZELAND

Post n°272 pubblicato il 16 Marzo 2009 da OLLAG_A

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04.03.2009
Ore 03:45 a.m.....driiiinnnnn...suona la sveglia...alle 04:15 c'è il taxi che mi aspetta sotto l'ostello per accompagnarmi alla stazione di Southern Cross dove alle 05:00 ho l'autobus per l'aeroporto. Arrivo con largo anticipo, il volo partirà alle 06:55, i bar stanno aprendo adesso, non mi sembra il caso di prendere un caffè a macchina appena accesa, già qui fa schifo di per se, cosi decido di farmi un pisolino sui divanetti scomodi dell'aeroporto. Dopo lo scalo a Sidney, puntuali come sempre, volo, coincidenza ed atterraggio, arrivo a Queenstown alle 13:00 locali, sposto le lancette dell'orologio di due ore avanti e mi appresto a mettere piede in Nuova Zelanda. Prendo il bus navetta che mi porta direttamente nel mio ostello, in posizione un po' defilata dal centro, non più di 500 mt, il mio nuovo alloggio ha le stanze con le vetrate che affacciano direttamente sul lago. Fatto il chek-in, via in centro per i soliti rifornimenti di emergenza: acqua e biscotti. In giro non vedo altro che pubblicità di attività estreme dove Queenstown ne è la capitale: bungy jumping, skydive, rafting, jetboat.... Dopo un giro in centro, abbastanza piccolo, e una passeggiata intorno al lago, ritorno in ostello e prenoto le escursioni per i due giorni a seguire:”Milford Sound” e “Skydive”.

05.03.2009
Partenza mattiniera per la visita a Milford Sound, alle 08:00 il pullman passa a prendermi davanti al Crowne Plaza Hotel, a 50 mt dal mio ostello. Oggi mi aspetta una giornata massacrante, cinque ore di pullman ad andare, con relativo pit-stop nei punti più caratteristici per le solite foto di rito, e poco meno di quattro per tornare. Arrivati a Milford Sound ci siamo subito imbarcati sul traghetto e abbiamo iniziato la navigazione in questi spettacolari fiordi costeggiati da montagne ricche di vegetazione e cascate che scendono giù nel fiume. Il pranzo è stato gentilmente offerto dalla casa, panino con cetrioli, pomodoro, insalata e queste salse che loro mettono ovunque, meno male che con me avevo il mio bel pacco di biscotti. Finita la navigazione, considerando la strada piena di curve e l'autista dal piede sportivo, sono rientrato in ostello distrutto, una pizza al volo e poi a letto, nonostante la stanchezza il sonno tarda ad arrivare, il pensiero è al volo da 4.000 mt che mi aspetta domani.

06.03.2009
…..penso che se avete letto l'articolo “skydiving:...Adrenalina pura”...non ci sia nient'altro da aggiungere....

PROSSIMO ARTICOLO:....DA SUD A NORD..... IN AUTOBUS...

 
 
 

SKYDIVING:...ADRENALINA PURA

Post n°254 pubblicato il 11 Marzo 2009 da OLLAG_A

leggetevi prima l'articolo, poi guardatevi le foto...ed infine godetevi il video

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(viste le dimensioni eccessive del file si consiglia di attendere ccirca 5 min, mettendo il filmato in pausa, per attendere il caricamento completo, per vederlo senza interruzioni), oppure cliccare qui sotto per scaricarlo sul proprio pc

Clicca qui per scaricare il video per vederlo con windows media player

naturalmente accendete le casse....

Skydive: sapete che cos'è?....ve lo dico io.........paracadutismo in due (con l'istruttore).... 12.000 ft (circa 4.000 mt) di altezza 45 secondi in “freefall” (caduta libera).

Campo base di Queenstown: 6 febbraio ore 10:45 tra poco decolleremo con il nostro aeroplano. Su nove saltatori, noi siamo gli ultimi tre, io, un francese e un americano. Ecco....ci chiamano....è arrivato il nostro turno....sono le 12:00....posiamo gli oggetti personali negli armadietti metallici ed entriamo nell'area riservata ai paracadutisti. Ci danno subito l'attrezzatura da indossare: tuta, cappellino, occhiali e imbracatura. Una ragazza ci spiega le posizioni da assumere una volta che saremo lassu', in volo, a 4000 mt di altezza. Finita la teoria saliamo sull'aereo e partiamo, l'adrenalina inizia a farsi sentire sul serio, c'è il francese davanti a me che si sta letteralmente “cacando sotto”, le mie palpitazioni sono ad intervalli, ogni tanto guardo dall'oblo' e penso “ma ancora dobbiamo salire?”.....sono passati circa 30 minuti.... ci siamo quasi.... il mio istruttore mi prende e si incatena a me, mi dice di mettermi il cappellino e la mascherina.....guarda l'altimetro....è ora....fa un cenno al pilota, il portellone si apre, l'adrenalina è a mille, il cuore batte in un maniera incredibile, salta prima il francese, la sua espressione quando si appresta ad uscire è da film horror, subito dopo capisco il perchè...esce prima il mio cameran, noi ci avviciniamo al portellone, il tempo di guardare giù e dire....”OH MIO DIOOOOO.....” nemmeno finisco la frase che l'istruttore mi prende la testa e mi mette in posizione....”one, two, three....” cosa stavo provando in quel momento? non lo so …... non capisci un cazzo, una miscela di paura, adrenalina, il vento che ti sbatte in faccia e l'istruttore che dice qualcosa ma tu non lo senti, non hai tempo di pensare a ciò che sta succedendo......poi VIAAAAAAAAAAAA......una volta assunta la posizione ….. ragazzi.... per 45 secondi ho volato, sotto di me nuvole, mare e monti, il cameran mi istiga a sbracciarmi in tutte le maniere possibili e come potrete ben vedere dal video ho scaricato tutta la adrenalina che avevo in corpo............che emozione …..... CHE SPETTACOLOOOOO!!!!!! ......Atterriamo dopo circa 4 minuti saluto con un “give me five” cameran e accompagnatore, l'adrenalina rimarrà per tutta la giornata ….. il video fino ad ora l'avrò guardato più di 100 volte.

PROSSIMO ARTICOLO: NEW ZELAND:...FIRST STOP QUEENSTOWN

 
 
 

PREPARATEVI....

Post n°253 pubblicato il 09 Marzo 2009 da OLLAG_A

....AL PIU' SENSAZIONALE E SPETTACOLARE AARTICOLO DI QUESTO BLOG....HO QUASI FINITO DI SISTEMARE VIDEO E FOTO....PRESTO SARANNO ONLINE

 
 
 

MELBOURNE:..... LAST STOP IN AUSTRALIA

Post n°250 pubblicato il 07 Marzo 2009 da OLLAG_A

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01.03.2009
Sono più di 20 gg in Australia e avrò visto si e no mezzo canguro, cosi decido di andare allo zoo di Melbourne per fare qualche foto, non posso tornare senza una foto sui canguri, una certa persona non mi parlerebbe più...... cosi la giornata l'ho passata tra tigri, leoni, elefanti, rettili, coccodrilli, giraffe, scimmie, gorilla....ecc..., la maggior parte erano famiglie e quasi quasi mi vergognavo. Avuto in mano il mio trofeo giornaliero decido di mangiare qualcosa in centro e poi rientrare in ostello. Domani mi aspetta Melbourne a piedi.

02.03.2009
Alle 10:30 inizia il mio cammino per Melbourne, con la cartina in mano esco dall'ostello e attraverso tutto il giardino botanico, devo dire molto più bello di quello visitato a Sidney, arrivo in centro e mi concedo una pausa pranzo in uno dei tanti bar/ristoranti in Federation Square, dopo un Break di quasi 2 ore inizio l'itinerario a piedi segnalato sulla mia guida lonely planet, in giro di un'ora riesco a farmi tutto cosi decido di proseguire verso nord ed andare a visitare la zona di Lygon street dove risiede la maggiore comunità italiana in Australia, mi prendo un bel gelato con i miei soliti gusti che a molti fanno venire i brividi (cioccolato e limone) e conosco un signore anziano, di nome Nicola, una ragazza, di nome Carla, e altri ragazzi che stavano giocando a pallone, hanno iniziato a parlare della loro vita a Melbourne, e di come alcuni hanno voglia di tornare in Italia, mentre altri, coloro che sono nati e cresciuti in qui, ma provenienti da genitori italiani (calabresi), preferiscono rimanere in Australia. Nicola, di anni 73, invece è qui per lavoro da 2 gg. Passeggiamo insieme per Lygon street in un susseguirsi di bar e ristoranti targati “ITALIA”, arrrivato a fine della strada saluto Nicola, lui vorrebbe un po' di compagnia per una pizza ma sinceramente avevo ancora un po' da girare, tra cui una delle strade più popolate di melbourne, brunswick street. Soddisfatto del mio tour in melbourne ritorno in ostello in metropolitana.

03.02.2009
Ultimo giorno a Melbourne ed ultimo giorno in territorio australiano, mi alzo tardi alle 10 faccio colazione alle 11 in un bar nelle vicinanze, mi dirigo in centro solita sosta pranzo in federation square, qui c'è il wi-fi gratis, fatto un giro in centro decido di andare a di nuovo a Lygon street questa volta sicuro di rincontrare Nicola e mangiarci una pizza insieme. Infatti lo trovo sulla stessa piazza alla stessa panchina, era solo e appena mi vede apre un sorriso a 40 denti, anche perchè lui non parla assolutamente l'inglese e quindi per lui scambiare due chiacchiere in italiano è sempre un piacere. Finito di cenare ci dirigiamo verso la stazione della metro vicino al suo albergo, ci salutiamo e ci scambiamo i numeri di telefono chissà se un giorno ci rivederemo. Ritorno in ostello e qui incontro un ragazzo tedesco appena arrivato dalla Nuova Zelanda....”perfetto capita proprio a fagiolo..”...mi faccio spiegare quali sono i posti migliori da visitare perchè per il poco tempo a disposizione ho intenzione di ottimizzarlo al massimo. Preparo il mio zaino e mi metto a letto guardo l'orologio e sono già le 00:40....”porca vacc.....”.... ho la sveglia alle 03:45.

PROSSIMO ARTICOLO:....IL PIU' SENSAZIONALE E SPETTACOLARE DEL BLOG....PREPARATEVI (soprattutto x i CHICKENS e DORY......anzi forse è meglio avvisarli prima...)

 
 
 
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