AntiPrecariato

Can't stop!


Fu vera gloria?Ai posteri l'ardua sentenza!Nui chiniam la fronte dinnanzi alla commissionNel mentre vorrei dire un grazie a chi è stato il mio motivo x andare avanti, a chi mi ha dato la forza e mi ha teso una mano e io con coraggio l'ho afferrata...partendo dal mio programma preferito lo
che mi ha spinto a credere in me e a cambiare le carte in tavola anche quando il destino non è dalla tua parte. Questa mia seconda famiglia mi ha educato alla sincerità, alla lealtà, a mantenere intatti i miei ideali. Non è vero che la vita è un'altalena, alternata a bei momenti o a brutti momenti: chi ha volontà di potenza non conosce nè tramonto nè alba, non si fa prendere dalle sconfitte, dagli abbandoni, dal mortorio che c'è in giro. Questo strano livellamento che coinvolge tutti, intrappolati tra il fluire della vita e la fissità della forma rende estremamente fragile la vita. Eppure conosco persone che la vita se la rischiano davvero, che stanno quà ma è questione di momenti, attimi e non ci saranno più. Li ho visti ridere, li ho visti piangere, li ho visti vivere. Gli altri sono persi nell'affermazione sociale, nel guadagno e nella sfrenata ricerca del benessere apparente e tutte quelle cose che si perdono nella quotidianetà e così incatenate che le sfumature non le vedi. L'abitudine ti fa sentire a casa, ti fa vedere alla stessa maniera. Ho imparato a non abituarmi, a vedere i miei sbagli, a cambiare.La natura umana dovrebbe essere metamorfica: sofferenza, caduta, innalzamento e correre per poi concludere alla fermata del volere divino, del destino, che sbrani ogni giorno e finisce x vincere. Non importa quando vincerà, ci sono delle piccole battaglie per cui soffri e poi ti alimentano. E' il pane quotidiano che hai xkè non possiedi niente se niente ti sei guadagnato. Questa è la vita: ci mette a disposizione del tempo limite e in questo tempo combattiamo per il nostro pane, le nostre qualità in campo aggrediscono per lottare e per dimostrare cosa siamo in grado di fare mentre le strategie affermano con potenza chi siamo. Ci sono solo gli ostacoli che noi ci poniamo xkè siamo noi in grado di scegliere ciò che vogliamo e ci azzaniamo giustamente per superare tutto. Ma siamo noi che decidiamo di voler buttare le porte quando sono chiuse. Ho imparato che dire "non è giusto" è una scusa. xkè se tutto si affronta con costanza e forza ti portano alla ricompensa finale. E' difficile da credere ma dipende da quanto hai palle e di quanto hai larghe le spalle mentre hai davanti sorrisi smaglianti con coscienze da maiali e tu, con il tuo valore imparagonabile, ti sottovaluti pure. Li senti parlare di virtù edificanti e di lavori qualificanti mentre di te a nessuno frega un cazzo: allora ti metti a dubitare di te, del prossimo e su ogni cosa ti circonda, sperando di non oltrepassare il confine di non sentirsi estranei da se stessi. Un nichilista, insomma. E' per questo che la forza di un uomo vero è la cocciutaggine, il credere nei suoi ideali e portarli avanti, anche quando il cinismo degli altri è una violenza. La vita è troppo breve per smettere di viverla, non ti da tempo di adagiarti e se comincia a sfuggirti, poi fai fatica a riprenderla o te ne accorgi quando non l'hai più. Ci sarà sempre qualcuno che vorrà fermarti, a giudicarti, a criticare tutto tutto quello che dici o che fai ma avrà importanza nel momento stesso in cui tu gliela dai."Sei una presuntuosa,arrogante, narcisista e superba, e il tutto senza alcun motivo. Sei una bolla di sapone!" di queste frasi ne avevo ricevute tante. Ancora qualcuna, e avrei finito per crederci davvero ma nessuna delle bocche dalle quali uscivano questi suoni sconnessi, godeva dell'attendibilità capace di provocare in me la minima reazione. però quando sei tu a dirterlo è un delirio: tremi, ti fermi e non continui, fin quando non decidi di fare i conti con te stesso e con chi ti circonda, chi conosci e chi credi di conoscere. Le persone che ti vogliono bene si vedono da come ti stanno accanto, quando ridi o piangi ma sempre nel loro cuore. Ma tocca voler bene anche a se stessi, bisogna conoscere il proprio valore e che lo metti in pratica, anche se gli altri non lo capiscono. La vita è ciò che sei. Ti rappresenti in ogni secondo, testimone di te nel mondo.Ora da soldato bisogna continuare a "marciare", a tenerci stretti i commilitoni. La trincea non vince senza il migliore in campo...si combatte ad oltranza e ci si difende, fino a che non arriverà il definitivo congedo liberatorio...