Creato da neopensionata il 10/03/2009

PENSIERI LIBERI

Il mio Io in piena sintonia con me stessa

 

Che la semina ci aiuti 🍅🍅🍅

Post n°755 pubblicato il 25 Agosto 2019 da neopensionata

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Lei si sentiva poesia

Post n°754 pubblicato il 23 Agosto 2019 da neopensionata

Lei si sentiva poesia
quando amava la gentilezza, la gratitudine, 
la generosità e la delicatezza,
la semplicità e l’essenza di ogni cosa.
Quando era consapevole 
di essere imperfetta, inadeguata,
alla perenne ricerca di se stessa negli altri
e di qualcosa che sempre le sfuggiva e le mancava.
Lei si sentiva poesia
quando amava i fiori, le farfalle e le stelle,
quando talvolta vedeva e sentiva 
ciò che altri non riuscivano a vedere.
Lei si sentiva poesia
quando viveva, soffriva e amava,
quando si sentiva a casa 
nell’anima di chi entrava in connessione con lei,
quando trovava più spiritualità 
nell’immergersi in un bosco
o nell’abbracciare il mare calmo o in burrasca,
che in mezzo a una folla di persone.
Lei si sentiva poesia
quando riusciva ad essere amica
delle parole che la cercavano
e riusciva a dar loro energia ed armonia,
quando condivideva sentimenti ed emozioni
e faceva sussultare il cuore, danzare l’anima.


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Se tu mi dimentichi - Pablo Neruda

Post n°753 pubblicato il 21 Agosto 2019 da neopensionata

La conoscete già? L'avete mai dedicata? Pensate di dedicarla?Leggetela e fatemi sapere che cosa vi trasmette...che cosa 

ne pensate...  

SE TU MI DIMENTICHI (P. NERUDA)

Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai comè questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
limpalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che mattendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesser damarti poco a poco.
Se dimprovviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avr dimenticata 

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quellora,
lever in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma 
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

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Preghiera indiana

Post n°751 pubblicato il 20 Agosto 2019 da neopensionata

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CHIEDO SILENZIO

Post n°750 pubblicato il 19 Agosto 2019 da neopensionata

CHIEDO SILENZIO

Pablo Neruda

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Una è l’amore senza fine.
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.
Ora se volete andatevene.
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
Accade che sono e che continuo.
Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i grani che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

 
 
 
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ANDRE' RIEU - TRISTESSE VIOLIN