Toscani si nasce e non si diventaSon di Pra'o e voglio èsse' rispett'ao se un fossi nato a Pra'o un vorrei nemmeno èsse' venu'o ai mondoSon di Pra'o e voglio èsse' rispett'aoposa i'sasso e mangia'i'bahoDante Alighieri :“Se vuoi saper chi son cotesti duela valle onde Bisenzio si dichinadel padre loro Alberto e di lor fue.”dalla (''Divina Commedia'', Inferno, Canto XXXII, vv. 55-57)Gabrieli D'Annunzio : ''O lapidoso letto del Bisenzioove cercai le sìlici focaievigilato dal triste pedagogocamminando in disparte ed in silenziomentre l’anima come le tue ghiaiefaceasi dura a frangere ogni giogo!''dalle ("Laudi")Nei digiuni, i servi dimagriscono, i frati rimangono come sono e l'abate ingrassaChi nell'abbondanza nuota non avrà mai la pancia vuotaAl mondo c'é sempre stato un Abele per soffrire e un Caino per tormentareL'abuso delle ricchezze é peggiore della mancanza di esseQuello che ci accade di bene lo scriviamo sulla sabbia,quello che ci accade di male sulla rocciaChi ti loda in presenza, ti biasima in assenzaChi resta in casa e manda fuor la moglie, semina roba e disonor raccoglieChi monta più alto che non deve,cade più in basso che non credeTanto é amare e non essere amato,quanto rispondere senza essere chiamatoSe vuoi che l'amicizia si mantenga,fà che un paniere vada e l'altro vengaAmor non si compra, né si vende,ma in premio d'amor , amor si rendeNon si fa cosa sottoterra,che non si sappia sulla terraAssenza nemica d'amore, quanto lontano dall'occhio tanto dal cuoreChi luogo e tempo aspetta,vede infine la sua vendettaOcchio nero, capel biondo,la più bella son del mondoMolte volte la bellezza più adorabile si uniscealla stupidaggine più insopportabileChi biasima il suo prossimo che é morto,dica il vero, dica il falso,ha sempre torto
Maledetti Toscani(Parte I)
Toscani si nasce e non si diventaSon di Pra'o e voglio èsse' rispett'ao se un fossi nato a Pra'o un vorrei nemmeno èsse' venu'o ai mondoSon di Pra'o e voglio èsse' rispett'aoposa i'sasso e mangia'i'bahoDante Alighieri :“Se vuoi saper chi son cotesti duela valle onde Bisenzio si dichinadel padre loro Alberto e di lor fue.”dalla (''Divina Commedia'', Inferno, Canto XXXII, vv. 55-57)Gabrieli D'Annunzio : ''O lapidoso letto del Bisenzioove cercai le sìlici focaievigilato dal triste pedagogocamminando in disparte ed in silenziomentre l’anima come le tue ghiaiefaceasi dura a frangere ogni giogo!''dalle ("Laudi")Nei digiuni, i servi dimagriscono, i frati rimangono come sono e l'abate ingrassaChi nell'abbondanza nuota non avrà mai la pancia vuotaAl mondo c'é sempre stato un Abele per soffrire e un Caino per tormentareL'abuso delle ricchezze é peggiore della mancanza di esseQuello che ci accade di bene lo scriviamo sulla sabbia,quello che ci accade di male sulla rocciaChi ti loda in presenza, ti biasima in assenzaChi resta in casa e manda fuor la moglie, semina roba e disonor raccoglieChi monta più alto che non deve,cade più in basso che non credeTanto é amare e non essere amato,quanto rispondere senza essere chiamatoSe vuoi che l'amicizia si mantenga,fà che un paniere vada e l'altro vengaAmor non si compra, né si vende,ma in premio d'amor , amor si rendeNon si fa cosa sottoterra,che non si sappia sulla terraAssenza nemica d'amore, quanto lontano dall'occhio tanto dal cuoreChi luogo e tempo aspetta,vede infine la sua vendettaOcchio nero, capel biondo,la più bella son del mondoMolte volte la bellezza più adorabile si uniscealla stupidaggine più insopportabileChi biasima il suo prossimo che é morto,dica il vero, dica il falso,ha sempre torto