..deceived dreamer..

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Grazia nel Medioevo anche al maschile presenta collegamenti con il mito (le tre Grazie), con la cristianità (la grazia divina) e, come augurio di bellezza, di leggiadria alla neonata, con la vita profana. Dallo stesso etimo latino, gratus = ben accetto, hanno origine Grazia, Graziella, Graziano ricordati il 16 aprile, il 2 luglio (Madonna delle Grazie), il 23 ottobre e il 18 dicembre. Molto comune l'abbinamento con Maria. Tra i personaggi, una poetessa G. Deledda e la nota principessa e attrice G. Kelly. Forme straniere: Grace, Graciosa. Tutti piuttosto pedanti, volitivi, pignoli, Grazia, Graziella, Graziano si rivelano adatti allo studio prima e all'insegnamento poi. Carattere timido, isolato, enigmatico e molto suscettibile. Sincerità e fedeltà in amore; tenerezza e condiscendenza nel confronti dei figli. Leggermente diversa apparirà Graziana, più allegra, disordinata, espansiva; in una parola più giovanile. Ama i viaggi e i bambini; parla molto e scrive bene: racconti, lunghe e dettagliate lettere e diari. 9, il numero magico per Grazia, 1 per Graziella e Graziano, 5 per Graziana. I giorni rispettivamente: sabato, domenica, mercoledì. I colori: grigio, giallo, azzurro. I talismani: un riccio di pelouche e una stella di Natale per Grazia, una foglia di palma o un topazio per Graziella e Graziano, un fiordaliso e la pietra occhio di gatto per Graziana.