Creato da kiss_and_knife il 22/06/2009

Kiss and Knife

Baci. Graffi. Carezze e coltelli.

 

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Si regalano gli occhi...

Post n°336 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da kiss_and_knife

Foto di kiss_and_knife


Fa  freddo. Le strade sono illuminate, festose in vista del Natale. Lei cammina  veloce. Si sistema la sciarpa e i guanti. Rabbrividisce, aggiustandosi lagonna. Il vento tende a far salire la stoffa e a farla sposare con lamicrofibra delle calze colorate. C’è traffico. Deve attraversare la strada.Rallenta i suoi passi. Da una stradina laterale scende un taxi. Le passa  accanto, lentamente. Si sente osservata. E infatti l’uomo seduto sul sedile  posteriore la sta guardando. Sente i suoi occhi sulle gambe e poi salire su,fino al suo viso e fermarsi nei suoi occhi scuri. Lo guarda anche lei, come  incantata, come ipnotizzata dagli occhi verdi dell’uomo. Lui ha la barba, conuna velatura di grigio. Ha la carnagione scura e i suoi occhi sembrano brillareancora di più.Non è che un attimo. Si direbbe, una cosa da niente. Ma si  guardano regalandosi gli occhi. Si  guardano lentamente in mezzo al caos e alla velocità della città. Siilluminano, di un sole che quel giorno non c’è.

Lei  accenna ad un sorriso…

 

 

 

Lei  non era bella. Non lo era mai stata . Forse solo da bambina. Fino aiventiquattro, venticinque anni, si era sentita quasi invisibile. Poi con glianni, aveva scoperto di piacere agli uomini. Non capiva cosa fosse. Aveva uncorpo morbido, avvolgente, materno. Caldo, ma non certo bello. Aveva gambetornite e spalle forti. Era femminile, ma in modo discreto. Silenzioso.

- Sonogli occhi, più di tutto-, le disse una volta un uomo al quale teneva molto.-hai occhi che frugano l’anima. E a me, mi hai stregato. Mi hai stregato subito.

Quando glielo diceva, lei sorrideva e un po’ arrossiva, mentre lui le carezzava le guance.

Aveva  notato, in effetti, che gli uomini la guardano soprattutto quando non indossava  gli occhiali scuri. Si fermavano sul velluto delle sue ciglia e poi giù, infondo, nella pece delle pupille.

 

 

Anche  l’uomo seduto nel taxi si è fermato lì, nei suoi occhi.

Rimane  fermo qualche secondo. Lei accenna ad un sorriso. Lui risponde.

Si regalano gliocchifino a quando l’auto parte. E il giorno ritorna ad essere senza sole.

Lei  si stringe nelle spalle e riprende i suoi passi solitari.

La  città continua ad essere festosa e illuminata, in vista dell’ennesimo Natale.

 
 
 
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