Creato da kiss_and_knife il 22/06/2009

Kiss and Knife

Baci. Graffi. Carezze e coltelli.

 

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Ivano Fossati

Post n°345 pubblicato il 28 Marzo 2014 da kiss_and_knife



Foto di kiss_and_knife

Ha  parlato subito del libro, Ivano Fossati. “ Tretrecinque “, questo il titolo delsuo primo romanzo. Che non ho letto e che forse non leggerò. Mi è bastato sfogliare alcune pagine, leggere alcuni capitoli, nell’attesa che uno degli  amori della mia vita si materializzasse , per capire che non lo leggerò. E’scritto sicuramente bene, ma la storia non mi rapisce. Anche se lui, laracconta benissimo.

Indossa  un maglione beige e un pantalone scuro, gli immancabili occhiali da vista.

Siedo  in prima fila e non posso che osservare attentamente. Far scorrere gli occhi suogni centimetro di lui. E’ un uomo bellissimo, per me. E non dimostra gli anni  che ha.

Ledomande che gli vengono poste in sala hanno sempre a che vedere con la musica,con la sua scelta di abbandonare il palco. Il fatto è che noi che lo ascoltiamoda anni, ancora speriamo in un ripensamento.

Lui  risponde con intelligenza, verve, ironia. Con quella voce che per me è sempre “velluto che

vola“. …Con quella bellissima cadenza genovese.

Quando tutto è finito mi avvicino a lui per scambiare qualche parola ( seppure sciocca), per un autografo, una foto. E’ gentile. Gentilissimo.

- Che  piacere Ivano -, dico-, io sono Lucia….

- Ciao  Lucia…

- Aspetta  vengo accanto a te Ivano…quando mi ricapita più nella vita ?!??!

- Perché? potrebbe capitarti ancora !

Mentre  mi scattano una foto accanto a lui , dico alla fotografa:

- Fanne  due va, che con la sfiga che ho viene male la prima !

- No,Lucia -, mi dice guardandomi negli occhi. – Nessuno è sfigato nella vita e

Tantomeno tu…

Il  fatto è che lo dice con estrema serietà. E la cosa che mi colpisce è che io  l’avevo detto ironicamente…ma forse nel mio tono, seppure si trattava di una sciocchezza,  è come se fosse venuto fuori un malcontento e  un dolore che ultimamente mi porto sempre a spasso.

L’hadetto con serietà, come se sapesse che spesso mi sento “mancante”.

(Questo  mi ha fatto pensare anche a una cosa che detto parlando del suo libro, di  questo suo personaggio che non ha paura di osare, di cambiare, di  mettere le distanze.

Ha  detto “ Se la vita di una persona non gira in quel posto, evidentemente girerà  più lontano, da un’altra parte. Non abbiate paura delle distanze “ .)

- Sai-, dico, - anni fa ti ho incontrato proprio qui, in questa libreria mentre peri fatti tuoi compravi libri…e mi ci volle tanto coraggio per avvicinarti, mi  sembrava di disturbarti. Ma lo feci..

- -Disturbare ?!??! No ! E perché mai ? Facciamo una cosa , Lucia. Se mi  incontrerai ancora, disturbami ogni volta. Sempre !

Grazie  Ivano. Grazie per le parole. Per “ Carte da decifrare “. Per la tua voce che è  velluto che vola.

Per  il sorriso. La cadenza genovese. Di tutto. Grazie di tutto.

 

 
 
 
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