Creato da ilpisciatoio il 28/03/2011
 

proporzione.diretta

haaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

 

sinceramentebugiarda- la vecchia Mia

Post n°7 pubblicato il 18 Aprile 2011 da ilpisciatoio

Crescendo pervaso di emozioni,intrise di colori di passioni e paure:

amori dimenticati e nascosti,

intrighi del cuore e della mente,accesi e soffocati dalla stessa distaccata mano 

proflio giovane e vecchio d'una femmina che una volta era donna ,

ora solo dice-"come Tu desideri"-.

Unica incontrastata bramosia della mente che si veste di ricordi dolorosi d'un passsato che in certe notti si fa vivo e uccide:

rivive di ricordi e fantasie senza piu saper tracciare il confine,

ingrenua bambina,

stupidella:

"vorrei" le esce un suono misero e leggero

-gioco proibito dei se e dei ma,delle illusioni,della vitalità dell'anima che disegna i perfetti contorni della possibilità impossibile e remota di Lui.

"H"-Come un gemito che da rossore vivo alle gote,

irrigate dallo scorrimento veloce:

apoteoasi del cuore.

 -Fantasia chissà quante altre volte sei stata amata!

Canzoni intrise di risi fancuilleschi, nell'incoscenza e nel dolce dolore,

proptagonisti folli-"Se lo vuoi,amore mio,cambiamo ogni cosa

facciamo strage, con assoluta ferocia ,del presente per creare un futuro improbabile ,bassato su niente".

-Cosa le da la certezza che saranno felici?-

Pensiero che si accantona presto:troppo orgoglio.

"Non sono io cosi,come lei-forse-:non so dire mai cosa vorrei,lo esigo ,lo cerco,annientando la voce che lo chiama per nome.

Dolcissimo amore malato,

abominio,

plagio,follia

sogno,sesso:ritmica musica

di lei ,Desideria, che vuol solo il SI sulla bocca di LUI:

l'espressione d'un piacere che resta impresso nella pelle  loro.

Una H tatuata sul seno ,che accogllie la bocca di un uomo forte e cinico,

che accoglie la bocca di un bimbo ferito:

"tutto in Te".

Lui :mutismo assoluto di parole scritte che sono sempre le stessa,

parole scritte dal significato cangiante,

parole d'un chirurgo assassino:

vittima- carnefice

nella fantasia del  "padrone e dell'angelo"

con la sua piccola dolce puttanella:

"la massima imbecillità unita alla massima depravazione"-.

-nè stupida nè puttana-direbbe Lui,resporante

,se solo parlasse,se solo esistesse-

  RITRATTO DI DORIAN GRAY

 
 
 

ALEKOS

Post n°6 pubblicato il 18 Aprile 2011 da ilpisciatoio

Alekos Panagulis, simbolo della resistenza contro il regime dei colonnelli in Grecia, fondatore e leader di Resistenza greca,  fu incarcerato e condannato a morte dopo un attentato fallito contro il dittatore Papadopulos nell’agosto del ’68. Dopo la sospensione della condanna a morte trascorse cinque anni in carcere in condizioni durissime, tornato in libertà in seguito a un’amnistia si occupò di documentare i rapporti fra il governo della nuova Grecia democratica e il passato regime; morì in un incidente d’auto appena due giorni prima della presentazione dei documenti in parlamento. La sua storia è magistralmente raccontata nel libro “Un uomo” di Oriana Fallaci, che gli fu compagna negli ultimi anni della sua vita.

Negli anni di prigionia scrisse molte poesie che furono pubblicate nelle raccolte “Altri seguiranno” (1972) e “Vi scrivo da un carcere in Grecia” (1974).


RICORDA

 

Cella che i tuoi muri

Sono scritti con le scritte della Lotta

a quanti verranno dopo di me

ricorda

tutti gli istanti che ho vissuto qui dentro

 

Se i miei pugni adesso non piegano le sbarre

e se il sangue che gocciola è il mio sangue

Non è questo che mi fa vergognare

Non hanno sangue le sbarre

Diglielo tu

Le sbarre erano dure

deboli i miei pugni

 

E per i giorni che mi hai visto soffrire la fame

Tanti giorni

E per i miei occhi che hai visto piangere

e le mani contratte

 

E per quanto ho lottato contro la morte

(ospite così subdola nella mia cella)

 

E per le ore di solitudine infinita

E i giorni gelati dell’Inverno

 

E per gli scatti d’Ira

e soprusi e il dolore

 

E per i tanti sforzi

e i bruciori incessanti della febbre

 

E per il mio disprezzo

Che così evidente dimostro ai tiranni

Ricorda

Non c’è istante che voglio che si dimentichi

E non c’è un istante che mi vergogni

 

 

 
 
 

VITTORIA PROGRAMMATA

Post n°4 pubblicato il 30 Marzo 2011 da ilpisciatoio
Foto di ilpisciatoio

Tiro le fila dei ricoridi, per cominicare a capire quando e dove sono inciampata..

tanti anni fa, ero cosi piccola, una sera mi sono collegata e iscritta su questo portale..

mi ricordo persino il primo messaggio

era di un tipo strano di nome paolo

i nomi che le persone danno qui non sono mai veri come se per il solo fatto che si scriva senza volto tutto può avere o non avere un senso.

io la mia faccia la metto, la vedì? e dietro la faccia una persona e una storia..

comunque paolo che mi scrive( sono cerca con il copia incolla)

"ti aspetto in albergo, nuda, in fondo lo vuoi anche tu, anche tu vuoi darti ad uomo che non conosci per farti fottere tutta la notte"

 aveva ragione! chi non ha vissuto la vita vuole vita

ma così era tropppo anche per me..

rifiutai pensando spesso a quante donne più in bilico di me avevano saputo accettare

poi la magia del virtuale

che dolce!

è speciale innamorasi qui!

mi ricordo che nel mio periodo "d'amore" prima di fare la pipì appena sveglia accendevo il pc, aspettavo il suo messaggio

Morivo se non scriveva per giorni e mi masturbavo peer ora pensando di poterlo avere dentro me un solo istante

la prima volta che l'ho baciato la testa mi girava così forte

la prima volta che mi ha infilato le palline cinesi ho avuto paura di morire

credo di averlo guardato con la faccia più buffà  e terrorrizzata del mondo

mi capitasse oggi uno che me la mena per iscritto e non mi offre un caffè finirei con il pensare che madre natura lo ha fatto decisamente sproporzionato...

ci siamo scritti così a lungo

se lo incontrassi potrei tremare ancora, ma l'amore mai, perchè?

perchè c'è una malattia dietro quiesto: l'amore per la frustrazione

cinque anni dopo scrivo mentre il mio uomo, con il pisello più grosso che io abbia mai visto, sparecchia il tavolo.

Che bello amarsi fuori da qui.

e tutte le fantasie sono altrettanto concesse se ci si propone sinceramente.

Alla fine di quella lunga storia epistolare fatta di fugaci incontri, troppe seghe , troppe promesse ero così carica che mi sarei scopata più o meno tutta torino

fa male trattenere carica erotica a lungo, logora il cervello , ti spezza dentro, non ragioni più con lucidità, e così per uscirne ho mentito

ho scirtto una lunga mail in cui dicevo che uscivo con un altro

ho cambiato sim

e ho pianto

e mi sono pentita per moltissimi anni

quanto l'avrei voluta quella scopata così spesso pensata e mai consumata

sono stata senza una veria storia d'amore fino ad ora

sono passati  5 anni e tante vuote scopate più o meno belle

Una sera d'estate poi ho incontrato Lui

non bello, vermante di più

una cosa che non volevo neppure sapere il nome ma solo come mi avrebbe riempito:

giuro!

sorrriso perfetto, voce meravigliosa, sguardo intenso, una carezza calda

io scrivo e lui lava i piatti: "così ti rilassi amore"

e prepara il caffè perchè vuole fare l'amore

mentro lo facciamo mi dice: " vuoi che sia dolce?" e sussurra come se stesse trattenendo a fatica l'animale  dentro

-voglio che tu sia il tuo più intenso orgasmo, sempre-

e mi fa male ogni volta che entra dentro me e si dispiace perchè ancora non capisce che potrei pagarlo per quel piccolo dolore che sento mentre i muscoli interni cedono alla sua forza...

Suona per me quella canzone che mi fa piangere e accoglie le mia lacrime,

usciranno e piangerò con la faccia sul suo odore sempre buono

ancora domani, un passo per volta, ..

cinque anni fra un amore che comunque mi ha dato le chiavi di me e uno che mi ha dato tutto

in mezzo quell'assurda prigionia di cui non so ancora parlare

domani,un passo per volta e solo per me, senza applausi

sono finiti i momenti di scontillio..

 
 
 

DENTRO UNA CABINA ARMADIO

Post n°3 pubblicato il 29 Marzo 2011 da ilpisciatoio
Foto di ilpisciatoio

TAVOR

Affidabile, certo, comprensivo, sicuro, viene a salvarmi quando quell’isterica dentro me ha deciso che si è rotta i coglioni.

Li vedo : lui è perr lei lo stesso nutrimento dolce che è per me il mio uomo;

li sento: l’accarezza piano e gli sussurra : “ adesso basta tesoro, respira” : attraente come un dio e benefico come una canna

ieri sera prima di dormire ho preso la prima compressa

è stato difficile abituarsi all’idea  dirsi: ”io sono una da tavor, il tavor oro”

 figo, però, no?

 Mi mancava fra le cose oscene fatte nella vita

meravigliosa droga legalizzata, agisce in 10 minuti

il corpo diventa pesante, sonnoso, gli occhi faticano a rimanere aperti e la mente?

La mente è sempre attiva.. la mia mente non si ferma mai, non si lascia fottere

Sogno : sono alla guada di una macchina, indosso una parrucca da prostituta , guido ubriaca e vado alla ricerca delle donne che mi hanno incarcerata

Sento la velocità del motore, l’ara dal finestrino ,l’odore dei capelli finti sulla testa, il cuore che pulsa sangue come in  un infarto, un brivido di paura mi scuote e mi sveglio

 Il tavor: meraviglioso!  La mia cabina armadio..

“che vestito ti prendo tesoro?”

Rosicchia la mia inibizione e mi lascia visualizzare i desideri

Desidero vendetta.

 

 

Sono stata incarcerata per quattro anni  pur essendo innocente

Non sono stata in grado di dimostrarlo e ne sono uscita con una partecipazione di colpa e 4 anni di reclusione.

Vivo una reazione da trauma: non riesco a tenere a mente i giorni di quella prigionia, non potrei raccontarli

E mi gira improvvisamente la testa ogni volta che ci ripenso

Domani, domani, domani, domani…

Il lavoro!!  L’estratto conto a fine mese è un piacere voluttuoso

Quanti modi diversi esistono per vendersi

 
 
 

SENTIRE

Post n°1 pubblicato il 28 Marzo 2011 da ilpisciatoio

Ho esaurito la rabbia , per ora.

Ho urlato .

E perché sento le cose come se avessi  un eco, mi capisci?

Io sono qui e dopo tanto spazio io sono Qui.

La distanza e la separatezza mi spaventano

Solo il sesso rimescola le carte

Il sesso e le carezze lente

Tutto il resto è assurdamente lontano da me, mi sembra il mostro di satana

Forse essere posseduti è questo:

il mostro è dietro di te, muove i tuoi passo: è la tua ombra e puoi avvertire nitido il suo respiro

poi all’improvviso si prende te

ma ti ha sempre avuto

a suo gusto, per il suo piacere

un mostro, il mio

il mio carcere : io stessa. Me le hanno costruite dentro le sbarre, ci sono le inferiate fitte emi ferisco quando le sfioro

se fingo che non ci siano mica se ne stanno li buone :no!

 Vengono a chiamarmi per nome

 Vengono per dirmi che devo combattere:

Armati!

Armati e combatti: tieni alto lo sguardo! Non perdere un solo momento di vista il nemico

Ha la mia faccia, le mie mani ma Dio come sa urlare e vuole giustizia

 Io non credo nella giustizia

 Vuole riconoscimento

Riconoscimento è omologarsi e io sono straniera

Vuole sentire urlare anche me

Ma io non ho voce ne orecchie

Per ora

Per ora io non posso urlare

E per fortuna le carte si mescolano ancora

Porto in grembo la rabbia che deve esplodere e uscire

Io voglio urlare e piangere

Voglio gridare libertà e vittoria

Ma ho così paura che mi esce una vocina sottile sottile

“se resti qui non sei così, cambiare, cambiare”

Devo ritrovarmi, se ancora esisto, se non sono morta .

Mi manco: mi piacevo prima

Ero la donna del coraggio

Ora ho il coraggio dei dipendenti fiat

Ogni giorno uguale al giorno uguale

E ci vuole coraggio per fingere di non capire quanto ti uccida

Mi rivoglio.

Vado a cercarmi

Ma per non disturbare prendo il tavor

Così per non dare fastidio

 Chissà come si incazza quella dentro me, zittita come una stupida stronza, anestetizzata come una bestia malata

Ha ragione Gu , non dovrei zittirmi..

Ma la fiat non fa macchine senza me!,

 

 


 
 
 
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