Va sul campo pratica di tanto in tanto, quando i suoi altri mille importantissimi impegni gliene danno la possibilità. Prende le sue 25 palline (non una di più, non avrebbe il tempo di tirarle), evita accuratamente di mettersi al centro (darebbe troppo nell’occhio) e comincia a riscaldarsi (più che altro per guardarsi intorno senza destare sospetti). Almeno all’apparenza non si fa impressionare dai colpi scagliati con precisione chirurgica dal suo vicino di campo, né gode più di tanto delle flappe altrui. All’apparenza, appunto. Perché, in realtà, gli si contorce il fegato se il tipo di fianco che, dannazione, ha iniziato a praticare tre mesi dopo, indovina cinque drive di fila, e resta fermo almeno mezzo minuto a osservare fino all’ultimo rimbalzo nella pallina se è lui a colpire bene. E' il golfista apparentemente disinteressato.
Fenomenologia del golfista 1: apparentemente disinteressato
Va sul campo pratica di tanto in tanto, quando i suoi altri mille importantissimi impegni gliene danno la possibilità. Prende le sue 25 palline (non una di più, non avrebbe il tempo di tirarle), evita accuratamente di mettersi al centro (darebbe troppo nell’occhio) e comincia a riscaldarsi (più che altro per guardarsi intorno senza destare sospetti). Almeno all’apparenza non si fa impressionare dai colpi scagliati con precisione chirurgica dal suo vicino di campo, né gode più di tanto delle flappe altrui. All’apparenza, appunto. Perché, in realtà, gli si contorce il fegato se il tipo di fianco che, dannazione, ha iniziato a praticare tre mesi dopo, indovina cinque drive di fila, e resta fermo almeno mezzo minuto a osservare fino all’ultimo rimbalzo nella pallina se è lui a colpire bene. E' il golfista apparentemente disinteressato.