RICOMINCIAMO..

L'AMORE E' UN ARTE


Le vacanze sono il momento in cui ci si rilassa, si cerca di fare un qualcosa che nel vortice quotidiano non si riesce mai o quasi a fare. Sotto l’ombrellone riprendendo in mano un libro che avevo letto tanti anni fa in età adolescenziale, il libro in questione è “L’arte di amare”. Potrei aggiungere che è interessante, affascinante, illuminante ma credo che nessun aggettivo eguagli l’esperienza della sua lettura.Parla d’amore, come avrete già dedotto dal titolo, ma anche se l’argomento suona banale, non lasciatevi trarre in inganno: chiunque abbia avuto a che fare con questo sentimento sa bene quanto possa essere ingarbugliato. Forse qualcuno potrà pensare: “C’è qualcosa da imparare in fatto di amore? E se sì perché dovrei prendermi la briga di impararlo? Si ama e basta, così come viene”. Purtroppo è una credenza diffusa e sono in tanti quelli che preferiscono non porsi domande neppure quando la loro relazione di coppia inizia a traballare oppure la solitudine di essere un single non convinto li deprime quotidianamente. Le domande su un argomento come l’amore sono rischiose perché le risposte potrebbero costringerci a cambiare il nostro atteggiamento o la prospettiva da cui siamo abituati a guardare la vita. Chi sta ancora aspettando il principe azzurro (o la sua versione femminile) alzi la mano! Chi si lamenta perché il proprio partner non è esattamente come se l’era immaginato alzi la mano! Chi soffre accanto a una persona perché ormai è abituata, ha paura della solitudine, teme di non trovare niente di meglio… alzi la mano. Spesso crediamo che l’amore sia qualcosa che riceviamo confezionato in un certo modo e non possa essere altrimenti. Se così fosse e il pensiero vi fa soffrire, allora L’arte di amare è il libro che fa per voi.La lettura di queste pagine potrebbe essere una delusione per chi si aspetta una facile istruzione sull’arte di amare. Questo volumetto, al contrario, si propone di dimostrare che l’amore non è un sentimento al quale ci si possa abbandonare senza aver raggiunto un alto livello di maturità. Vuole convincere il lettore che ogni tentativo d’amare è destinato a fallire se non si cerca di sviluppare più attivamente la propria personalità; che la soddisfazione, nell’amore individuale, non può essere raggiunta senza la capacità di amare il prossimo con umiltà, fede e coraggio. Senza queste virtù è impossibile amare veramente.L’autore parte dal presupposto che l’amore sia un’arte e in quanto tale richieda sforzo e saggezza. La maggior parte delle persone, al contrario, non pensa ci sia qualcosa da imparare sull’amore perché in realtà ritiene che “amore significhi essere amati, anziché amare”. Facile intuire dove questo approccio porti perché siamo circondati da relazioni in cui dolore e sofferenza la fanno da padroni.Ci sono tante forme di pseudo-amore e spesso sono proprio queste forme a caratterizzare la nostra vita sentimentale. Non è semplice rendersene conto e soprattutto riconoscere la solitudine come amica piuttosto che nemica.Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare.Quando si parla d’amore di solito si pensa all’amore erotico e romantico, ma in realtà ci sono diversi tipi d’amore che l’autore analizza in profondità come l’amore materno, l’amore per se stessi e l’amore spirituale. E non solo, perché l’amore oggi sembra essere diventato un sentimento schiavo delle richieste e dei ritmi della società in cui viviamo: spesso amare diventa un obiettivo imprescindibile nella vita che porta l’individuo a sposarsi, avere dei figli e promuovere lo stesso schema di generazione in generazione.In questo concetto d’amore e matrimonio lo scopo principale è di trovare un rifugio a un insopportabile senso di solitudine. Nell’amore si è trovato, alla fine, un rifugio alla solitudine. Si forma un’alleanza a due contro il mondo, e questo egoismo a due è scambiato per amore e intimità. Incuriositi? Spero di sì. Matteo