DE GUSTIBUS NON...

Dalla pelle al cuore, dal cuore alla pelle...


Ho lottato per un amore, l'ho vissuto, l'ho cercato e quando ho capito che non era corrisposto più l'ho uccisoMa l'ho fatto con lo stesso dolore con cui un' artista riuscirebbe a distruggere la sua opera miglioreAnni passati a sognare, ad amare, a cercare la via per far funzionare le coseTempo per capire, per avere spiegazione di un tormento che sembrava senza fineNon si trovano soluzioni anche se le si cerca perdutamente, ad un certo punto l'unica via è quella definitiva della distruzioneSi sceglie di distruggere un sogno per non distruggere più se stessiE' lento e difficile il cammino verso la normalità, da un lato c'è il ricordo, la rabbia, la delusione, dall'altro il desiderio di ritornare a percepire quel batticuore che non è una semplice sensazione adolescenziale ma una condizione mentale che ti mette al riparo dalla noia della quotidianità, che ti da stimoli, ti fa percepire le cose della vita in modo assolutamente positivoConoscere qualcun'altro, buttarsi in un'altra storia può essere un modo per "tapparsi" gli occhi ma non è sempre la soluzioneLa ferite rimarginano col tempo, non sono altri a curarle, i graffi dell'anima rimangono impressi a lungo e quello che ci aspettavamo da un amore diventa poi una minaccia per le storie successiveCome una sorta di maleficio, come se ci sentissimo perseguitati non tanto dalla malasorte ma dall'idea che tanto sarà sempre cosìNon esistono ricette, ognuno rielabora il suo dolore con i mezzi e con le capacità emotive di cui dispone.Facile ma liberatorio il pianto, quando i ricordi ti assalgono buttare fuori di se qualcosa è un modo per scacciare il fantasma della nostalgiaSe poi si è assolutamente incapaci di odiare e maledire, dentro ti rimarrà sempre quell'empatia per qualcuno che hai profondamente amatoQuanto mi si diceva che ogni storia vive un modo a se di rappresentarsi stentavo a crederci, pensavo che un sentimento proprio perchè tale alla fine ha una sua fisionomia che si ripete nelle varie circostanzeForse non avevo ancora ben capito che "quel sentimento" proprio di qualcuno apparterrà a quella persona per sempre, non ci saranno cloni, non ci sarà mai nel futuro una storia rappresentata allo stesso modo, anche nell'eventualità che si trattasse della stessa personaEsiste al termine di una storia importante una sorta di periodo refrattario che va rispettato, come va accettata l'idea che si tratta  appunto di un momento transitorioNon esistono regole tempistica o modalità, esiste un momento in cui gradatamente l'angoscia il patema e la delusione si dissolvono, le lacrime stentano e rimane solo ricordo, non più doloroso