La felicità è un prodotto a bassa intermittenza, (sia ben chiaro) e questo può aiutarci ad attenderne il ritorno tra una mestizia e l’altra, senza crogiolarci nell’inerzia del dolore: rendiamo quest’attesa produttiva, scriviamo, cantiamo, lavoriamo, basta che qualcosa “iamo” insomma:) Sarebbe doveroso scegliere l’amato più simile a noi che possa esistere nel nostro circondario vitale: si risparmieranno anni di beghe emotive nonchè tentativi di sopraffazione che nn porteranno mai a nessun compromesso che nn sia circoscritto, doloroso e riproponibile all’evento successivo. Nessuno cambia x nessun altro, anche se ce lo si promette a iosa. Se qualcuno si dichiarasse cambiato, è un emerito bugiardo. L’amicizia sia fondata sul reciproco scambio e mai sull’unilateralità. Via da essa ogni tentativo di esclusiva o singolarità, mortali veleni che possono fiaccare anche l’affetto più profondo e benevolo. Via anche le troppe parole, se l’amico in quel momento ha bisogno di silenzio; o il silenzio distratto, se invece necessita di una parola in più: facile no? Mai dire al prossimo tutta la verità.
Post N° 244
La felicità è un prodotto a bassa intermittenza, (sia ben chiaro) e questo può aiutarci ad attenderne il ritorno tra una mestizia e l’altra, senza crogiolarci nell’inerzia del dolore: rendiamo quest’attesa produttiva, scriviamo, cantiamo, lavoriamo, basta che qualcosa “iamo” insomma:) Sarebbe doveroso scegliere l’amato più simile a noi che possa esistere nel nostro circondario vitale: si risparmieranno anni di beghe emotive nonchè tentativi di sopraffazione che nn porteranno mai a nessun compromesso che nn sia circoscritto, doloroso e riproponibile all’evento successivo. Nessuno cambia x nessun altro, anche se ce lo si promette a iosa. Se qualcuno si dichiarasse cambiato, è un emerito bugiardo. L’amicizia sia fondata sul reciproco scambio e mai sull’unilateralità. Via da essa ogni tentativo di esclusiva o singolarità, mortali veleni che possono fiaccare anche l’affetto più profondo e benevolo. Via anche le troppe parole, se l’amico in quel momento ha bisogno di silenzio; o il silenzio distratto, se invece necessita di una parola in più: facile no? Mai dire al prossimo tutta la verità.