a summer place

Post N° 302


Ho chiesto alle mie mani di fermarsi...di non scrivere parole d'incanto su quel foglio perfetto...Ho chiesto alle mie labbra di non solcare ogni via...di non armonizzare quelle lettere appena scritte...di non renderle vive... non farle danzare...Ho chiesto ai miei occhi di non perdersi fra quelle colline d'argento... di non correre fra le montagne e fra i boschi...di non specchiarsi in ogni ruscello... di non adorare l'azzurro del cielo, e del mare...Ho chiesto alla mia bocca di non cogliere ogni frutto... di non gustarne la dolcezza... di non assaporarne la consistenza...Ho chiesto alle mie braccia di reggere il peso del mio sentire... di non fare male, di non infastidire, di non disturbare...Ho chiesto un respiro impalpabile... un profumo delicato, una luce tenue, aria tiepida, musica sottile...Ho chiesto pace, profonda e rassicurante, protezione e pienezza...Poi ho chiesto di smettere di chiedere...E ho cercato...L'Istinto...E l'Istante...E ho trovato qualcosa in pił...Qualcosa che non ha bisogno di essere chiesto...