a summer place

Post N° 303


è quello che ti fa vibrare i pensieri, che ti prende e ti lascia,che ti strappa dai momenti del quotidiano, che ti rapisce e ti porta chissà dove per un attimo, per mezz'ora. Ovunque ti porti, il posto vero che ti fa visitare l'emozione è il dentro, dentro di te. Ed è x questo che l'emozione scuote, sconvolge perchè ci mette davanti un piccolo mondo interiore, con cui troppo raramente siamo in contatto.L'emozione è un bisogno, è un pezzo di vita, è il fiato della mente.L'attesa di una chiamata, è emozione, l'attesa di un contatto, di uno sguardo, l'attesa di capirsi, di trovarsi, di partire, o di arrivare. Un suono, un odore, un pensiero, possono essere emozione.Ma allora forse che l'emozione è l'indefinito, il desiderio, è il respiro che manca "quell'attimo prima di...", è il sussulto prima delle parole che si bloccano in bocca. Ma allora forse che l'emozione è sempre "l'attimo prima" ?Quando tutto è detto, tutto è sciorinato, tutto si sa, tutto o quasi si è vissuto.Dov'è l'emozione, come trova spazio l'emozione in un panorama di sensazioni conosciute, di piccole certezze divenute quasi noie...?Allora forse, quando tutto si calma, quando da troppo tempo il respiro è regolare, l'emozione torna fuori prepotente, come istinto innato di sopravvivenzae ti urla che nn basta respirare lento, nn bastano le certezze, nn basta neanche il ricordo dell'emozione che fu.L'emozione se ne frega del "socialmente accettabile", del buono e decoroso, se il respiro è troppo lento da troppo tempo.Eccola, l'emozione, ti fa sgranare gli occhi, ti costringe a sentire la sua assenza, ti fa necessariamente aggrappare a nuovi aliti di vita, altrimenti muori, e appena una nuova passione entra e feconda la tua mente eccola lì, l'emozione, mi sembra di vederla, si siede soddisfatta sul divano sorride, sa che inizia un nuovo ciclo vitale per lei.E permettetemi anche x me