a summer place

Post N° 310


Camminavo lungo la strada trafficatissima e lontana dal centro che mi porta verso la sede dove lavoro. E' un giorno come tutti gli altri, forse solo un pò piu' fortunato. Zaino in spalla, copia di un libro in mano, un cielo ancora grigio per l'afa che incombe sulla città, mi avvicino all'ingresso. La presenza del sole puo' esserci come nn esserci, nn ha importanza, perche' il mio raggio di sole ha tutt'altra origine. La mia mente e' ormai sveglia da ore, ma ho incontrato poca gente sul mio tragitto, poche persone che mi abbiano salutato veramente e che mi abbiano dato un vero buongiorno. Ma non ha importanza perche' il mio "buongiorno" sta x arrivare forse. Comunque oggi è un giorno fortunato. Per molti non sarà nulla di speciale. Per me vedere un sorriso gioioso è un regalo immenso. Ha il sapore della sincerita'. Non e' meccanico nè artefatto. Pronta ad iniziare un'altra giornata di lavoro con rinnovato vigore. Nn è successo niente di particolare, o almeno cosi' potra' sembrare alla maggior parte della gente. Per me invece un sorriso è sembrato qualcosa di particolare. Sarebbe bello che tra sconosciuti (o quasi) ci si scambiassero più gesti di questo genere senza alcuna pretesa o costrizione. Un'altra giornata è iniziata