vivere ..ancora

una storia dimenticata... la brutalità non ha colore


Gino Lorenzi era un giovane sottotenente dell'esercito della RSI,: fu ucciso mentre faceva ritorno alla sua città natale, Bergamo, dopo una lunga permanenza sulle colline di Conegliano, ospite di una affettuosa famiglia. Quando fu catturato aveva in tasca un lasciapassare del C.L.N. ma non gli servì a salvargli la vita dall'ostinazione cieca e becera di quei partigiani che si erigevano a difensori di una Italia, nata dal sangue e dalla divisione. Gino fu fermato sul Piave a Ponte della Priula e, dopo orrende sevizie, fu crocifisso a due travi dove mori tra atroci sofferenze. Ucciso senza motivo, visto che la guerra ormai era finita, era il 4 maggio del 1945.. .  Quando il corpo di Gino Lorenzi fu esumato, erano evidenti i segni delle torture: aveva la testa sfondata ed una gamba spezzata, ed i testimoni presenti a quella mattanza ricordano ancora con devozione le  ultime parole del sottotenente: "Muoio come Nostro Signore, sulla croce. La Croce che Nostro Signore ha portato non può fare paura ad un cristiano"