Il 1 luglio1097, le forze accampate di Boemondo furono circondate da Kilij Arslan. Goffredo e Raimondo si erano separati dall’avanguardia a Leuce, e l’esercito turco attaccò all’alba, lanciando frecce sul campo crociato, cogliendo completamente di sorpresa l’esercito di Boemondo, che non si aspettava un attacco così veloce. I cavalieri di Boemondo montarono rapidamente ma i loro sporadici contrattacchi non furono sufficienti a scoraggiare i Turchi. I Turchi cavalcavano nel campo, colpendo i non combattenti ed i soldati a piedi privi d’armatura, che non potevano sfuggire ai cavalli turchi ed erano troppo disorientati ed in preda al panico per formare linee di battaglia.Per proteggere i civili ed i sodati privi d’armatura Boemondo ordinò ai suoi cavalieri di smontare e formare una linea difensiva, e con qualche problema radunò i soldati appiedati ed i non combattenti al centro del campo; le donne agirono come portatrici d’acqua durante la battaglia.La linea di combattimento che era stata formata proteggeva i soldati ed i non combattenti più vulnerabili ma dava anche ai turchi la possibilità di manovrare liberamente sul campo di battaglia.Gli arcieri turchi a cavallo attaccarono nel loro stile usuale, caricavano il nemico scoccando le frecce e si ritiravano rapidamente prima che i crociati potessero contrattaccare.Gli arcieri fecero pochi danni ai cavalieri pesantemente corazzati, ma inflissero pesanti perdite ai cavalli ed ai fanti privi di armatura.Boemondo aveva inviato messaggi all’altro esercito crociato ed ora combatteva per resistere fino all’arrivo degli aiuti, il suo esercito fu costretto ad indietreggiare fino alla riva del fiume Thymbris.La riva fangosa protesse i Crociati dalle cariche di cavalleria, perché il terreno era troppo soffice per i cavalli, ed i cavalieri corazzati formarono un cerchio riparando i soldati appiedati ed i civili dal lancio delle frecce, ma i turchi tennero i loro arcieri costantemente riforniti, ed il semplice numero di frecce prese il tributo, secondo quanto riportato più di 2’000 caddero vittime degli arcieri a cavallo.I cavalieri di Boemondo erano impetuosi, anche se avevano l’ordine di mantenere la posizione stando a terra, piccoli gruppi di cavalieri rompevano periodicamente i ranghi e caricavano, solo per essere trucidati o costretti ad arretrare quando i cavalli turchi arretravano oltre la portata delle loro spade, continuando a bersagliarli con le frecce ed uccidendo molte delle loro cavalcature. E sebbene le armature proteggessero bene i cavalieri (i Turchi li chiamarono 'uomini di ferro') il puro numero di frecce significava che qualcuna trovava punti scoperti ed alla fine, dopo tanti colpi, un cavaliere crollava per le sue ferite.
Battaglia di Dorylaeum
Il 1 luglio1097, le forze accampate di Boemondo furono circondate da Kilij Arslan. Goffredo e Raimondo si erano separati dall’avanguardia a Leuce, e l’esercito turco attaccò all’alba, lanciando frecce sul campo crociato, cogliendo completamente di sorpresa l’esercito di Boemondo, che non si aspettava un attacco così veloce. I cavalieri di Boemondo montarono rapidamente ma i loro sporadici contrattacchi non furono sufficienti a scoraggiare i Turchi. I Turchi cavalcavano nel campo, colpendo i non combattenti ed i soldati a piedi privi d’armatura, che non potevano sfuggire ai cavalli turchi ed erano troppo disorientati ed in preda al panico per formare linee di battaglia.Per proteggere i civili ed i sodati privi d’armatura Boemondo ordinò ai suoi cavalieri di smontare e formare una linea difensiva, e con qualche problema radunò i soldati appiedati ed i non combattenti al centro del campo; le donne agirono come portatrici d’acqua durante la battaglia.La linea di combattimento che era stata formata proteggeva i soldati ed i non combattenti più vulnerabili ma dava anche ai turchi la possibilità di manovrare liberamente sul campo di battaglia.Gli arcieri turchi a cavallo attaccarono nel loro stile usuale, caricavano il nemico scoccando le frecce e si ritiravano rapidamente prima che i crociati potessero contrattaccare.Gli arcieri fecero pochi danni ai cavalieri pesantemente corazzati, ma inflissero pesanti perdite ai cavalli ed ai fanti privi di armatura.Boemondo aveva inviato messaggi all’altro esercito crociato ed ora combatteva per resistere fino all’arrivo degli aiuti, il suo esercito fu costretto ad indietreggiare fino alla riva del fiume Thymbris.La riva fangosa protesse i Crociati dalle cariche di cavalleria, perché il terreno era troppo soffice per i cavalli, ed i cavalieri corazzati formarono un cerchio riparando i soldati appiedati ed i civili dal lancio delle frecce, ma i turchi tennero i loro arcieri costantemente riforniti, ed il semplice numero di frecce prese il tributo, secondo quanto riportato più di 2’000 caddero vittime degli arcieri a cavallo.I cavalieri di Boemondo erano impetuosi, anche se avevano l’ordine di mantenere la posizione stando a terra, piccoli gruppi di cavalieri rompevano periodicamente i ranghi e caricavano, solo per essere trucidati o costretti ad arretrare quando i cavalli turchi arretravano oltre la portata delle loro spade, continuando a bersagliarli con le frecce ed uccidendo molte delle loro cavalcature. E sebbene le armature proteggessero bene i cavalieri (i Turchi li chiamarono 'uomini di ferro') il puro numero di frecce significava che qualcuna trovava punti scoperti ed alla fine, dopo tanti colpi, un cavaliere crollava per le sue ferite.