l'arte del Go...

tutto quello che volevate sapere e vedere su Hikaru no go e il gioco del go

Creato da hikaru.shindo il 10/08/2008

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Hotta Yumi: la mamma di HNG

 

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Goban 19x19 con goke e
pietre nere/bianche
 

CD: best of hikaru no go





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cos'è il Go?

Post n°6 pubblicato il 14 Agosto 2008 da hikaru.shindo
 
Foto di hikaru.shindo

Prima di continuare ad illustrare i vari personaggi che si incontrano su Hikaru no go, voglio dare una rapida descrizione su chi ancora non conosce questo antico e bellissimo gioco, iniziando come prima cosa ad illustrarne la sua storia e le principali regole di etichetta che un qualsiasi giocatore di Go deve seguire.

Il nome...

In Cina viene chiamato 圍棋 (weiqi o wei-ch'i), da wei (圍), "accerchiare", e qi (棋), "pedina". Il termine cinese più antico per questo gioco è yi 弈. Fino alla dinastia Tang la grafia di qi rimase incerta, in seguito la variante con il radicale di pietra rimase nel kanji giapponese 碁 mentre in cinese il radicale di legno, precedentemente scritto sotto la parte fonetica, fu scritto alla sua sinistra.
Il gioco è noto in Giappone come 碁 (go) o 囲碁 (igo), in Corea come 바둑 (baduk o paduk) e in Vietnam come Cờ Vây.
Nei paesi occidentali viene chiamato comunemente con il nome giapponese "go" (oppure "goe" per facilitarne la pronuncia agli anglofoni).

Le sue origini...

Le origini del gioco, sicuramente antiche, sono sconosciute. L'affermazione che fosse giocato già 4000 anni fa è una leggenda cinese molto posteriore che vuole che il mitico imperatore Yao (尧) lo avesse inventato per il figlio ritardato Danzhu (丹朱), ma i primi certi riferimenti al gioco risalgono al periodo degli Stati Combattenti.
Probabilmente deriva da rituali sciamanici (la simbologia celeste del gioco è evidente) della cultura del Fiume Giallo, e si è andato diffondendo in seguito come gioco. Il più antico riferimento al Go è stato rinvenuto in Cina e data al VI secolo a.C.. A parte la dimensione del goban e delle posizioni di partenza, sono state mantenute nei secoli le regole, cosicché può essere considerato il gioco più antico giocato ai giorni nostri. Il primo trattato completo sul Go fu scritto tra il 1049 e il 1054 col titolo di 棋经十三篇 (Qijing Shisanpian, "Classico del Weiqi in tredici capitoli").
Si diffuse in Giappone nel VII secolo dopo Cristo, importato dalla Cina dei Tang dal ministro Kibi e diventando popolare alla corte imperiale nel secolo successivo. A partire dal XIII secolo si diffuse in Giappone tra il vasto pubblico, diventando il gioco nazionale.
Agli inizi del XVII secolo uno dei migliori giocatori giapponesi, Honinbo Sansa, venne messo a capo della neofondata accademia del Go (la scuola di Honinbo), la prima di diverse scuole in competizione tra di loro, fondate nello stesso periodo. In tale scuola venne migliorato notevolmente il livello del gioco e venne introdotto un sistema di classificazione dei giocatori basato sul sistema praticato nelle arti marziali. L'accademia chiuse nel 1868.
In onore alla scuola di Honinbo, i cui giocatori hanno dominato sui giocatori provenienti dalle altre scuole, uno dei più noti campionati giapponesi di Go viene chiamato torneo di "Honinbo".
Storicamente c'è stata una diffusione molto differenziata tra i sessi. La creazione di nuovi tornei aperti a uomini e donne e la crescita delle principali giocatrici (la più nota è Rui Naiwei) hanno recentemente affermato la forza e la competività delle giocatrici emergenti.

L'etichetta:

La mossa di partenza:

Come prima norma di galateo del Go è che il nero inizi la partita giocando nel triangolo compreso tra il tenghen (ossia l'hoshi centrale) punto C e  lettere A-B. (vedi immagine in alto) A destra in alto e più precisamente dove inizia a scrivere un orientale. E pertanto il bianco si vedrà costretto ad iniziare il gioco a sinistra in basso.

Condotta di gioco:

Il Go è un gioco tra gentiluomini ed è buona norma evitare di trasmettere sentimenti ostili od emozioni fastidiose all'avversario.

Comportamenti disdicevoli da evitare durante una partita:

Ritirare delle mosse:

Esempio: Supponiamo di posare la pietra sul goban e ci accorgiamo solo dopo di aver commesso un errore, ossia ci accorgiamo solo dopo che avremmo voluto giocare su un altro punto, è ovvio che in questa situazione si ha l'impulso di voler ritirare la mossa e rigiocare.

Ciò sarebbe contrario al concetto di gioco onesto oltre ad diventare alla lunga una pessima abitudine.

Tempo:

Bisogna evitare di prendere troppo tempo per ogni mossa perchè questo può infastidire ed annoiare l'avversario. Ricordate che una partita amichevole dovrebbe durare circa un'ora, mentre per le competizioni i tempi sono stabiliti con precisione e si adotta un tempo addizionale (Byo-yomi.) per la chiusura dei Dame.

Abbandono:

Se nel corso del gioco vi rendete conto che la vostra sconfitta è inevitabile, è consentito che voi abbandoniate senza aspettare la fine. Nessuno si offenderà e in oltre quando una partita non ha interesse, oltre che per voi e il vostro avversario essa diventerà una perdita di tempo.

Saluti:

Si usa prima dell'inizio ed a termine di ogni partita inchinarsi al rivale come segno di rispetto.



cinesi della dinastia Ming che giocano a Go (XVI sec.)

 

Donna e Uomo coreani giocano a Go nei primi anni del XX sec.

 
 
 

Yumi Hotta

Post n°5 pubblicato il 13 Agosto 2008 da hikaru.shindo
Foto di hikaru.shindo

Yumi Hotta (堀田 由美, Hotta Yumi?, scritto anche come ほった ゆみ) è una celebre mangaka, nata nella Prefettura di Aichi, in Giappone, nel 1957 è l'ideatrice della storia.

Yumi ha dichiarato di aver avuto l'idea di scrivere un manga su questo gioco proprio mentre giocava una partita con un suo parente, e che in seguito contattò il disegnatore Takeshi Obata che accettò di realizzare graficamente la storia.

Lavora alla serie di Hikaru no Go insieme a Takeshi Obata (che si occupa dei disegni) e Umezawa Yukari (che supervisiona la parte dedicata al gioco e alle regole del Go essendo una professionita, di 5° dan).

Con Hikaru no Go, nel 2000, ha vinto il premio Shogakukan Manga Award ed anche il premio Osamu Tezuka Culture Award nel 2003.

Suo marito è Kiyonari Hotta (堀田 清成), un mangaka particolarmente noto in patria per alcune produzioni incentrate sul mondo delle corse dei cavalli, ed è anche conosciuto per il contributo che ha dato per lo Chunichi Shimbun, dove ha curato le illustrazioni con il nome della moglie rendendola famosa, prima dell'uscita di Hikaru no Go.

Anche se molto impegnata con la serie di Hikaru no Go, Yumi Hotta, ha comunque lavorato ad altre opere (come il manga: Yūto con il disegnatore Kei Kawano) e la maggior parte di queste sono realizzate insieme al marito, lavorando come un vero e proprio team.

 
 
 

Yukari Umezawa  

Post n°4 pubblicato il 13 Agosto 2008 da hikaru.shindo
Foto di hikaru.shindo

Umezawa Yukari (Umezawa Yukari, nata il 4 Ottobre 1973) è una giocatrice professionista di Go. E' una giocatrice di 5° dan nel Nihon Ki-in (passata al 5° Dan l'11 Settembre 2002), il suo insegnate era Kato Masao.

Ha supervisionato le partite di Go sul manga dando consigli tecnici per la realizzazione del gioco e toni realistici alla storia, tanto che le partite rappresentate sono le rappresentazioni fedeli delle partite giocate dai giocatori (Goisti) professionisti.

Umezawa è sposata con Shinya Yoshihara (Yoshihara Shin'ya), un calciatore professionista.


 
 
 

Hikaru no go

Post n°3 pubblicato il 13 Agosto 2008 da hikaru.shindo
 

Nome: Sai
Cognome: Fujiwara
Età: morto durante l'epoca Heian (VIII-XII secolo)
Kanji: 藤原佐為
Apparizione nel manga: dal primo tomo nel primo capitolo. 
Nel manga: è un genio del Go che riappare sottoforma di fantasma. E' anche il maestro di Go di Hikaru.

Sai è uno dei migliori giocatori della storia del Go. E' stato durante l'epoca Heian uno dei due professori di Go dell'imperatore ma, dopo essere stato allontanto in seguito all'accusa di baro durante una partita, si annega.

In seguito al suo suicidio per annegamento, il suo spirito, per il grande desiderio di giocare ancora a Go, non è riuscito a raggiungere il Nirvana e si è ritrovato legato ad un Goban. Torna a vivere attraverso Torajiro (Shusaku), il più grande giocatore di Go che visse alla fine dell'era Edo, ed in seguito nella coscienza di un ragazzino di 11anni: Hikaru Shindo. Così Sai si trova ad essere ospite di un bambino completamente refrattario al gioco del Go, ma che riuscirà col tempo a far appassionare.

La sua presenza nell'epoca moderna fa sì che Sai riesca ad adattare le sue tattiche antiquate agli schemi di gioco moderni. Dopo l'incontro con Hikaru, non perde mai nessun'incontro e diventerà famoso tra i dilettanti e professionisti di tutto il mondo, dopo che Hikaru per dissuadere la sua voglia di giocare gli crea una entità in internet. E grazie a questo sistema ed a Hikaru riuscirà a scontrarsi con il campione in assoluto del momento: il Meijin Touya. Entrambi alla continua ricerca della mossa divina che li permetta di raggiungere la perfezione del gioco.
 
Nonostante le sue aspirazioni, Sai è ostacolato da Hikaru che vuole esistere come giocatore indipendente tanto da arrivare a domandarsi qual è il motivo del suo ritorno. Se è lì per raggiungere la mossa divina o per assistere all'evoluzione di Hikaru come Goista.

Caratteristica del suo look sono gli abiti del perido Heian ed un ventaglio che gli dona una certa classe quando egli lo posa sul goban per indicare a Hikaru dov'è che vanno posate le pietre.

I trati somatici del suo viso, in certi punti, lo fanno passare per una donna.



 
 
 

Hikaru no go

Post n°2 pubblicato il 12 Agosto 2008 da hikaru.shindo
 

Nome: Hikaru
Cognome: Shindo
Età: 11 all'inizio del manga, 13 al tomo 11
Compare: nel capitolo n° 1 del primo tomo
Compleanno: 20 settembre
Segno zodiacale: Vergine
Gruppo sanguigno: O
Kanji: 進藤 ヒカル Shindō Hikaru
Nel manga: è il personaggio principale.

Hikaru vive a Tokyo ed è in 6 ° (nel sistema giapponese), vale a dire un anno prima del college. Si tratta di un bambino, e come tale veste, ha un aspetto banale e si ricorda per le sue belle scarpe Nike che il disegnatore gli da. Una caratteristica del suo aspetto, è il ciuffo di capelli biondo sul davanti. E'
piuttosto dinamico, e molto poco paziente in un primo momento.

Tuttavia la sua vita sarà trasformata quando farà una incontro straordinario con uno spirito: Sai Fujiwara. Dopo un primo momento non semplice, Hikaru comincia ad apprezzare Sai sempre di più diventando per lui il suo confidente, il suo migliore amico e professore. La passione del go che nutre Sai diventa quella di Hikaru che trova infine uno scopo nella vita. Ingenuo, franco e simpatico, Hikaru penetrando nel mondo del go non ha alcuna difficoltà a farsi degli amici, incontrare gente che lo aiuterà, ma anche chi comincerà una competizione, come con Akira.

Hikaru non ha una buona predisposizione negli studi: infatti ha 2 in storia, 0 in inglese ed i suoi genitori sono preoccupati per il suo avvenire. Ma il suo ingresso nel mondo del Go, come professionita, si presenta per lui come un vantaggio, infatti, egli non è più obbligato a studiare seriamente e può anche decidere di lasciare per sempre la scuola, come il suo amico Waya.

    



 
 
 

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Kimi ga ima boku wo sasaete,
boku ga ima kimi wo sasaeru
Dakara mayoi nagara mo tomo
ni ikiteikouyo mirai e to

Nakama to tawamure sore naride itemo
Mono tarinasa wo kanjite shimau
Sameta me de mirarete
Kawaita jidai no kaze ni fukareteiru

Akiramekireru MONO naraba,
saisho kara kyoumi motanai
Wasurerareru MONO nara,
hitsuyousa mo kanjinai kara
Fuan na kokoro to yuuki ga
senaka awase ni natteru
Dakedo ima nara yume wo
kono te de kanaete miseru yo

Kizutsuite koware souna hi mo,
namida shite komaraseru hi mo
Arukeredo bokutachi wa sore wo
koete ikunda, dare yori ue wo mezashite

Tanoshii koto dake erande ikite mo
Sono saki ni wa nanimo mienakute
Dakara donna koto mo
Genjitsu kara nigenaide uketomeru yo

Daiji na MONO ga aru naraba,
mamorinuite miseru kara
Naku shitakunai MONO ni,
jibun no subete wo kakeru yo
Kiyou ja nai kara toki ni kizutsuke kizutsuiteiku
Dakedo ima nara sukoshi jishin
wo motte arukeru yo

Kodoku da to kanjiru hi demo,
mijime da to kanjiru hi sae
Aru keredo bokutachi wa kitto,
hitori ja nai to omou yo kimi ga iru

Naze hito wa toki ni ayamachi wo
Koukai wo shite mo shikirezu
Naze hito wa itsumo,
soredemo to koeteikou to suru?

Kimi ga ima boku wo sasaete,
boku ga ima kimi wo sasaeru
Dakara mayoi nagara mo tomo
ni ikiteikouyo, mirai e to
Kizutsuite koware souna hi mo,
namida shite komaraseru hi mo arukeredo
Bokutachi wa sore wo koete ikunda,
dare yori ue wo mezashite

 
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