-SE UN GIORNO MI SVEGLIASSI CON TUTTI I TUOI AMICI INTORNO E AVESSI QUELLE CAMICINE CON I CAVALLUCCI GIURO CHE MI BUTTEREI DA UN GRATTACIELO SPERANDO DI APPENDERMI CON UNA NARICE AD UN CHIODO!“Violino e batteria” vede l’esordio dell’amicone Jazz sul set del “Principe”, e la sua iniziazione alle espulsioni a calcioni da casa Banks. E si chiude con un confronto di idee tra Will e lo zio Phil nello spirito di una delle hit del Fresh Prince di quel periodo, “Parents just don’t understand”.“Una serpe in famiglia” presenta la struttura dell’episodio raccontato all’interno dell’episodio, che rivedremo ancora nella quarta e nella quinta stagione. Più in particolare, nella quarta si tratta di un flashback del passato: c’è Phil che racconta al piccolo Nikki di come Will riuscì a rimettere insieme un gruppo di cantanti soul come regalo per il suo compleanno; nella quinta abbiamo invece una storia gangsteristica inventata da Will con Carlton durante una partita a poker con Jazz, per distoglierlo dalla sua concentrazione e volgere il gioco in loro favore: quasi come nella puntata di cui stiamo parlando, se non fosse che qui resta il dubbio se si tratti davvero di una “storia del terrore”, creata appositamente da Will per Ashley e i suoi amichetti, o non piuttosto di un racconto attinto dalla memoria. Se è frutto dell’immaginazione di Will, esprime il suo modo più profondo di vedere il sistema scolastico e la possibilità di “rivoltarlo”, come la giacca della tenuta di ordinanza del college in cui il racconto è ambientato, con la fantasia irriverente che rilegge in modo giocoso i toni e i modi del “ragazzo di vita” (in effetti anche nell’altra storia che inventa,quella mentre gioca a carte, Will esprime un punto di vista inconfessato, in quel caso riguardo ai cugini e agli zii: pur con la complicità di Carlton, si prende la soddisfazione di vedere “poveri” zio Phil e gli altri, in una specie di contrappasso sociale), e l’affidabilità “umana” di Carlton. I tempi non sono ancora maturi perché Will e il cugino si affiatino in una strana coppia, e il British way of life dei Banks non è ancora stato permeato dal Will-style: il fatto che Will (nella sua visione più recondita?) presenti il cugino come un traditore (come un delatore) la dice lunga sulla diffidenza freudiana nei suoi confronti, al di là dei sentimenti che comunque lo legano a lui (e che col passare delle stagioni diventeranno più forti; senza dire che la diffidenza è costantemente ricambiata da parte di Carlton). Ma il racconto-sogno di Will contiene anche l’auspicio di un sicuro destino: quello per cui, così come è riuscito a far breccia nel gradimento di alcuni colleghi di liceo con i suoi tentativi di demolire la disciplina scolastica, riuscirà anche da lì alla sesta stagione a conquistare il cuore dei suoi parenti. E c’è anche un’altra anticipazione della sesta stagione, più aspettuale: Will si presenta alla prima lezione con la cravatta cinta attorno al capo che ricorda la fasciatura di quando poi si produrrà nel ruolo improvvisato di Dante, parrucchiere di Hilary.