iWill

Matrimonio a colori


Ecco una buona occasione per conoscere l’intero clan delle sorelle della madre di Will, le fab four Davies: oltre a Viola e Vivian ci sono Helen, moglie di Lester e madre del pestifero Bobby, che ama chiamare Carlton “faccia da fesso” e salutare lui e lo zio Phil appiccicando loro sulla schiena le “affettuose” denominazioni di “Kick me” e “Wide load” (“Lo sai, Bobby, dovresti venire a trovarmi più spesso, perché quando te ne vai mi apprezzano molto di più”, osserverà Will), e Janice, che sta per sposarsi. E’ proprio perché richiamati da questo lieto evento, che avrà luogo nel giardino della villa di Phil e Vivian, che tutti i parenti di Will per parte di madre si ritrovano a Bel Air. Ma la festa cede presto il passo ad una realtà legata ad una tematica seria, che sembra presa pari pari da Indovina che viene a cena?: il promesso sposo di Janice, Frank, è un bianco, e nell’allegra brigata di Vivian, Viola e sorelle, calano i dubbi, le perplessità, circa l’effettivo successo di un matrimonio interazziale che, nella società americana, esattamente come ai tempi in cui Sydney Poitier interpretava il suo personaggio, continua ad essere una scommessa avventurosa. Le incertezze maggiori sono quelle di Viola, nella sua prospettiva maternalistica di sorella maggiore: il summit notturno in cucina ricompatta il clan-Davies intorno alla felicità di Janice, ma Viola è l’unica che resti ancora col suo augurio strozzato in gola, l’unica che non riesca a sorridere. In cuor suo ha già maturato la decisione di disertare la cerimonia domestica, e ha dato mandato a Will, il testimone di nozze designato, di rinunciare a presenziarla. Non ostacolerà le nozze, ma non le benedirà neppure, chiusa in un muto rancore verso Janice che non ha voluto dare ascolto alle sue contrarietà: e che dunque, se non frequentassi più il college che vuoi tu, o se non vivessi nella città che vuoi tu, o se non scegliessi la professione che piace a te, forse non mivorresti più bene?, le dice Will-Spencer Tracy. Il Primncipe, naturamente, come gli altri giovani di casa Banks, sin dal principio non ha mai avuto obiezioni rigfuardo all’evento che stava per celebrarsi: ed eccolo, inappuntabile nel suo smoking, in prima fila accanto agli sposi con Carlton (che sta già pregustando il momento musicale della cerimonia, che lo vedrà protagonista con uno spericolato medley in cui metterà insieme le sue corde di crooner e di Michael Jackson-boy; a proposito di Will e Carlton, la gioiosa invasione parentale impone che i due dormano nella stessa stanza, preludio della stagione della dependance condivisa), nel momento in cui la madre fa la sua comparsa in giardino, proprio quando il prete sta per rivolgere agli astanti la fatidica domanda circa eventuali motivi di ostacolo alle nozze: ma, sembra voler rassicurare Viola scegliendo di presentarsi in quel preciso istante, tra tutti i problemi che sicuramente la grettezza mentale, il pregiudizio sociale e la cattiveria riserveranno al vostro amore, io, potete star certi, non ci sono (e qui sembra di sentire un altro Spencer Tracy).
-Ciao Frank, che stai facendo?-Sto cercando di abbronzarmi!-Direi che ci stai riuscendo: stavo per scambiarti per  Michael Jackson!