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Sentiva che nelle sua viscere iniziava a scatenarsi quella tempesta che ormai riconosceva all'istante. Un rumore tonfo, un ruggito o un gemito. E spasmi che la risucchiavano all'interno, il suo dentro. Ripercorrendo quella stessa sensazione. Perchè sapeva che da lì a breve, la minacciava di scaraventarla contro un muro fino a sgretolarla sarebbe diventata reale. Qualsiasi muro, il primo più vicino o anche il fondo di un pozzo profondissimo andava bene. Qualsiasi posto va bene, basta che ancora una volta le sue radici verranno estirpate una a una. Perchè diversamente non può e non deve essere. Tira su, verso il petto le ginocchia. Resta lì stretta a se stessa. Tra il silenzio e il rumore. E la paura.