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Ho finito di vedere ora "Vieniviaconme". Due ore di Pensiero libero e libertà violata, quella di Roberto. Due ore e più di sacrosante Verità e di una già malinconia speranza di un futuro diverso. Ho spento la tv dopo la sigla e il buio ha preso il sopravvento. E' questo il momento migliore per i pensieri di tornare. Oggi è quindici. Ho provato a non pensarci per tutto il giorno ma oggi, sei mesi fa mi hai costretta a vivere senza di te. Ora ci sto pensando. Voglio farlo. Tu sai che ho sempre avuto un pò paura di chiudere gli occhi la notte. Avevo smesso. Ma ora in questo buio torna quella sensazione di paura e mi ossessione quell'idea di svegliarmi, ancora, alle tre. Come un orologico biologico o come il più inconscio degli appuntamenti dove una immagine, sempre la stessa, da mesi si ripresenta. Quelle lacrime sul tuo viso le odio. E quel mare davanti a te che sembra aspettarti per sprofondare insieme a te mi angoscia. Salivazione a zero e cuore a mille. Ogni volta. Lo ascolto. Grida mute. Non so mai aiutarlo ma lo riconosco. Provo a tranquillizzarlo. Lo sento. Sento. E cerco immagini belle da regalargli e musica per cullarlo. Cerco e trovo nelle tue parole quello di cui ho bosogno. Le leggo, le sento e le ripeto..ancora e ancora. E lentamente aspetto la calma. Attese che sfiniscono. "..quanto ti ri_vorrei vicino nel cammino a mezz'aria.."