Si interrompeva ad ogni fil di fiato che cercava di catturare tra l’ansia e la paura che ogni volta la rapivano. Perché tutto, tutto la rendeva incerta, tutto tremava..le mani, le labbra, la voce. Leggeva i suoi sentimenti trascritti con l’inchiostro nero su fogli di carta bianca come qualcosa di innaturale.. incastonati come diamanti in fotogrammi sbiaditi dal dolore e dal tempo. Che però..valgono più di qualsiasi altra pietra preziosa. Perché lì è Lei. Lei che scalpita. Lei che corre e si ferma. Lei che piange. Lei che lascia ad ogni singola emozione traspirare dalla pelle. Lei che prova a impastare quelle emozioni con le parole a creare musica..che nessuno ha mai compreso. Note che, melodiose, accompagnano quei brividi sulla pelle che in notti come queste, si fanno vivi. Di fuoco. Di nuovo. È come una malattia, una delle tante. Ci si può ammalare anche di un ricordo. E lei era ammalata.
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Si interrompeva ad ogni fil di fiato che cercava di catturare tra l’ansia e la paura che ogni volta la rapivano. Perché tutto, tutto la rendeva incerta, tutto tremava..le mani, le labbra, la voce. Leggeva i suoi sentimenti trascritti con l’inchiostro nero su fogli di carta bianca come qualcosa di innaturale.. incastonati come diamanti in fotogrammi sbiaditi dal dolore e dal tempo. Che però..valgono più di qualsiasi altra pietra preziosa. Perché lì è Lei. Lei che scalpita. Lei che corre e si ferma. Lei che piange. Lei che lascia ad ogni singola emozione traspirare dalla pelle. Lei che prova a impastare quelle emozioni con le parole a creare musica..che nessuno ha mai compreso. Note che, melodiose, accompagnano quei brividi sulla pelle che in notti come queste, si fanno vivi. Di fuoco. Di nuovo. È come una malattia, una delle tante. Ci si può ammalare anche di un ricordo. E lei era ammalata.