Ubriaca di Lui. Come la prima volta.Lui la guardò. Nello stesso istante. Occhi negli occhi. L’Emozione di sempre. E ritrovarsi senza capire come..in quell’angolo di mondo buio, il loro Posto. - Vieni, vieni. Pensavo non sarebbe più successo.L’abbracciò con forza, senza darle possibilità di risposta. Neanche il tempo di chiedersi se stava succedendo davvero, si lasciò avvolgere dal calore e dal tremore di quel corpo caldo che sempre e solo suo era stato. Quei corpi rigidi, impacciati, avvolti da troppi ricordi e da imbarazzo. È un errore. Continua a dirsi Lei da dentro. Non funzionava. Non avrebbero dovuto tornare in quel posto.- Non pensare. Gli sussurrò Lui all’orecchio. - Non pensare. Le sfiorò l’orecchio e poi le labbra. Spinse con forza il suo corpo conto quello di Lei quasi stesse lottando per aprirsi un varco ancora prima dentro di se che in Lei.- Aspetta. Sussurrò Lei senza fiato.Non servì. In un attimo..odori e sapori le invasero narici, lingua, palato. Sapori antichi. Sapori familiari. Sentì la mano esplorare il suo ventre lentamente scendere. Una scossa elettrica. Salì lungo la schiena fino alla bocca e lì si concentrò in un vortice mentre tutto intorno era fermo. Stavano misurando di nuovo ogni centimetro dei loro corpi. Lei attraverso Lui.(…)Persi. La sua stretta forte., la fronte appoggiata alla sua. E i respiri che si confondevano. Di nuovo..potevano darsi ciò che volevano.- Noi. Sospirò Lui. Mentre ancora percuotevano la terra sotto di loro.Lei lo guardò. Era Lui. Ed era completamente con Lei. Non esisteva nessun altro al mondo. E pensò a quanto fosse facile lasciarsi avvolgere da Lui. Quanto fosse facile per Lui immergersi in Lei. Completamente. Arrivare alla sue profondità. Tutte. - Mi mancavi.- Anche tu.- Non smettere.
ubriaca_
Ubriaca di Lui. Come la prima volta.Lui la guardò. Nello stesso istante. Occhi negli occhi. L’Emozione di sempre. E ritrovarsi senza capire come..in quell’angolo di mondo buio, il loro Posto. - Vieni, vieni. Pensavo non sarebbe più successo.L’abbracciò con forza, senza darle possibilità di risposta. Neanche il tempo di chiedersi se stava succedendo davvero, si lasciò avvolgere dal calore e dal tremore di quel corpo caldo che sempre e solo suo era stato. Quei corpi rigidi, impacciati, avvolti da troppi ricordi e da imbarazzo. È un errore. Continua a dirsi Lei da dentro. Non funzionava. Non avrebbero dovuto tornare in quel posto.- Non pensare. Gli sussurrò Lui all’orecchio. - Non pensare. Le sfiorò l’orecchio e poi le labbra. Spinse con forza il suo corpo conto quello di Lei quasi stesse lottando per aprirsi un varco ancora prima dentro di se che in Lei.- Aspetta. Sussurrò Lei senza fiato.Non servì. In un attimo..odori e sapori le invasero narici, lingua, palato. Sapori antichi. Sapori familiari. Sentì la mano esplorare il suo ventre lentamente scendere. Una scossa elettrica. Salì lungo la schiena fino alla bocca e lì si concentrò in un vortice mentre tutto intorno era fermo. Stavano misurando di nuovo ogni centimetro dei loro corpi. Lei attraverso Lui.(…)Persi. La sua stretta forte., la fronte appoggiata alla sua. E i respiri che si confondevano. Di nuovo..potevano darsi ciò che volevano.- Noi. Sospirò Lui. Mentre ancora percuotevano la terra sotto di loro.Lei lo guardò. Era Lui. Ed era completamente con Lei. Non esisteva nessun altro al mondo. E pensò a quanto fosse facile lasciarsi avvolgere da Lui. Quanto fosse facile per Lui immergersi in Lei. Completamente. Arrivare alla sue profondità. Tutte. - Mi mancavi.- Anche tu.- Non smettere.