Passarono il venerdi sera senza mai scollarsi, e così il sabato e la domenica.Facevano tutto insieme, Lui voleva cucinare per Lei, Lei voleva farlo per Lui.Sembravano in simbiosi, erano ormai un solo essere.Lei riuscì a sentirsi a casa come solo una volta le capitò. Strano come una cosa nata dal nulla era diventata in così poco tempo un qualcosa di vitale importanza.Le era successo di sentirsi parte dell'ambiente solo una volta, ma c'erano voluti ben tre anni per stabilire quel rapporto, e ora si ritrovava con la stessa medesima sensazione, solo che erano passati pochi giorni, poche ore...ma si sentiva così bene!Solo una cosa la turbava. L'incertezza di quella situazione. Si era evoluta tanto in fretta, così in fretta che temeva potesse svanire da un momento all'altro. Non aveva ancora fatto l'amore con Lui, si erano spinti un po' più in là, ma non fino a far sesso.Lui aveva mille attenzioni per Lei, ma ancora non voleva fare quel passo.Quei tre giorni però servirono a conoscersi meglio.Lei gli raccontò il suo passato, Lui le raccontò parte del suo. Le esperienze, i desideri, i viaggi.Lei vide tutte quelle foto, quanti paesi aveva visitato! E quanto ancora stava scoprendo di aver in comune con Lui! I paesi nordici, I viaggi zaino in spalla e via, le amicizie più strane... anche se di fronte a Lui si sentiva una novellina, quello che Lei aveva fatto nella sua vita le sembrava tanto, se l'era conquistato, ma di fronte alle esperienze di Lui era nulla, insignificante, piccoli e minuscoli particolari. E ogni volta che gli raccontava una parte della sua storia, si sentiva come un libricino da quattro soldi paragonato ad un' enciclopedia dei viaggi.Lui la rassicurava, tra un abbraccio e un bacio, voleva sapere tutto di Lei, di quell'essere spuntato dal nulla."Come ho fatto a non incontrarti prima? Dove ti eri nascosta?"E Lei, che non riusciva ancora a controllare le emozioni, si scioglieva ogni volta.I 3 giorni insieme passarono troppo in fretta, non erano abbastanza, ma l'aereo doveva partire, e Lei non poteva permettersi di perderlo.Di nuovo, un saluto straziante, un bacio appassionato, e una lacrima nascosta sul volto di Lei al check in.Quando si sarebbero rivisti? Quello che Lui le diceva era tutto vero? Aveva ancora voglia di rivederLa? O si era già stufato ma lo stava mascherando?L'aereo atterrò nella sua città, nemmeno il tempo di scendere che Lei accese subito il telefono, era in crisi d'astinenza. Aveva bisogno di sentirLo.Trovò un messaggio in segreteria: "Fai buon viaggio, già mi manchi. Sai cosa vorrei? vorrei fare un viaggio con te, una vacanza, stare con te 24 ore su 24, lasciando il lavoro e i pensieri a casa. ti voglio bene"Lo chiamò, la voce le tremava, era nella sua città ma non si sentiva più a casa, sentiva che le mancava una parte di Lei... le disse che aveva letto il messaggio, che anche Lei avrebbe voluto provare l'esperienza vacanziera con Lui...e c'era una cosa in ballo...Entrambi nutrivano la passione per la musica, e di li a poco ci sarebbe stato un concerto, all'estero, non in Italia, il giorno del concerto era un sabato, quindi nessuno dei due avrebbe avuto impegni lavorativi. Il luogo era "relativamente" vicino, almeno da casa di Lui, facilmente raggiungibile in auto... Quando Lui sentì quelle parole si espresse, disse solo una cosa:"Andiamoci!"E così, appena Lei tornò a casa, prese in mano il mouse, si collegò ad internet e cercò...Programmò tutto, acquistò i biglietti, prenotò il volo andata e ritorno (un altro weekend insieme), scaricò le cartine stradali, prese più informazioni possibili, il tutto sotto la "supervisione telefonica" di Lui.Non stavano nella pelle, di lì a un mese, sarebbero andati fuori nel weekend, avrebbero passato due giorni all'estero, loro due, la musica, la terra straniera...E in quel momento, mentre si organizzavano mentalmente su ciò che serviva, su cosa dovevano fare, cosa portare, Lui esclamò: "Ma questo significa che devo aspettare un mese per vederti?"Inutile domanda! Lei era già passata all'elenco dei voli disponibili...e fece una cosa che non aveva mai fatto. Progetti.Prenotò 3 voli andata e ritorno, si era portata avanti, aveva trovato l'offerta, si era detta di non farsela scappare, ma aveva sempre evitato di fare progetti per il futuro, seppur fosse un futuro prossimo. Questa volta era diverso. Sapeva di tenere a Lui, Lo voleva a tutti i costi, Non lo avrebbe perso, o avrebbe definitivamente perso il suo cuore.Ora non restava che andare a dormire (il giorno dopo avrebbe dovuto lavorare), dopo la buonanotte di Lui per telefono, e aspettare un'altra settimana prima di poterlo rivedere...
il tempo, dannato tempo!
Passarono il venerdi sera senza mai scollarsi, e così il sabato e la domenica.Facevano tutto insieme, Lui voleva cucinare per Lei, Lei voleva farlo per Lui.Sembravano in simbiosi, erano ormai un solo essere.Lei riuscì a sentirsi a casa come solo una volta le capitò. Strano come una cosa nata dal nulla era diventata in così poco tempo un qualcosa di vitale importanza.Le era successo di sentirsi parte dell'ambiente solo una volta, ma c'erano voluti ben tre anni per stabilire quel rapporto, e ora si ritrovava con la stessa medesima sensazione, solo che erano passati pochi giorni, poche ore...ma si sentiva così bene!Solo una cosa la turbava. L'incertezza di quella situazione. Si era evoluta tanto in fretta, così in fretta che temeva potesse svanire da un momento all'altro. Non aveva ancora fatto l'amore con Lui, si erano spinti un po' più in là, ma non fino a far sesso.Lui aveva mille attenzioni per Lei, ma ancora non voleva fare quel passo.Quei tre giorni però servirono a conoscersi meglio.Lei gli raccontò il suo passato, Lui le raccontò parte del suo. Le esperienze, i desideri, i viaggi.Lei vide tutte quelle foto, quanti paesi aveva visitato! E quanto ancora stava scoprendo di aver in comune con Lui! I paesi nordici, I viaggi zaino in spalla e via, le amicizie più strane... anche se di fronte a Lui si sentiva una novellina, quello che Lei aveva fatto nella sua vita le sembrava tanto, se l'era conquistato, ma di fronte alle esperienze di Lui era nulla, insignificante, piccoli e minuscoli particolari. E ogni volta che gli raccontava una parte della sua storia, si sentiva come un libricino da quattro soldi paragonato ad un' enciclopedia dei viaggi.Lui la rassicurava, tra un abbraccio e un bacio, voleva sapere tutto di Lei, di quell'essere spuntato dal nulla."Come ho fatto a non incontrarti prima? Dove ti eri nascosta?"E Lei, che non riusciva ancora a controllare le emozioni, si scioglieva ogni volta.I 3 giorni insieme passarono troppo in fretta, non erano abbastanza, ma l'aereo doveva partire, e Lei non poteva permettersi di perderlo.Di nuovo, un saluto straziante, un bacio appassionato, e una lacrima nascosta sul volto di Lei al check in.Quando si sarebbero rivisti? Quello che Lui le diceva era tutto vero? Aveva ancora voglia di rivederLa? O si era già stufato ma lo stava mascherando?L'aereo atterrò nella sua città, nemmeno il tempo di scendere che Lei accese subito il telefono, era in crisi d'astinenza. Aveva bisogno di sentirLo.Trovò un messaggio in segreteria: "Fai buon viaggio, già mi manchi. Sai cosa vorrei? vorrei fare un viaggio con te, una vacanza, stare con te 24 ore su 24, lasciando il lavoro e i pensieri a casa. ti voglio bene"Lo chiamò, la voce le tremava, era nella sua città ma non si sentiva più a casa, sentiva che le mancava una parte di Lei... le disse che aveva letto il messaggio, che anche Lei avrebbe voluto provare l'esperienza vacanziera con Lui...e c'era una cosa in ballo...Entrambi nutrivano la passione per la musica, e di li a poco ci sarebbe stato un concerto, all'estero, non in Italia, il giorno del concerto era un sabato, quindi nessuno dei due avrebbe avuto impegni lavorativi. Il luogo era "relativamente" vicino, almeno da casa di Lui, facilmente raggiungibile in auto... Quando Lui sentì quelle parole si espresse, disse solo una cosa:"Andiamoci!"E così, appena Lei tornò a casa, prese in mano il mouse, si collegò ad internet e cercò...Programmò tutto, acquistò i biglietti, prenotò il volo andata e ritorno (un altro weekend insieme), scaricò le cartine stradali, prese più informazioni possibili, il tutto sotto la "supervisione telefonica" di Lui.Non stavano nella pelle, di lì a un mese, sarebbero andati fuori nel weekend, avrebbero passato due giorni all'estero, loro due, la musica, la terra straniera...E in quel momento, mentre si organizzavano mentalmente su ciò che serviva, su cosa dovevano fare, cosa portare, Lui esclamò: "Ma questo significa che devo aspettare un mese per vederti?"Inutile domanda! Lei era già passata all'elenco dei voli disponibili...e fece una cosa che non aveva mai fatto. Progetti.Prenotò 3 voli andata e ritorno, si era portata avanti, aveva trovato l'offerta, si era detta di non farsela scappare, ma aveva sempre evitato di fare progetti per il futuro, seppur fosse un futuro prossimo. Questa volta era diverso. Sapeva di tenere a Lui, Lo voleva a tutti i costi, Non lo avrebbe perso, o avrebbe definitivamente perso il suo cuore.Ora non restava che andare a dormire (il giorno dopo avrebbe dovuto lavorare), dopo la buonanotte di Lui per telefono, e aspettare un'altra settimana prima di poterlo rivedere...