Ich lebe, ich sterbe

la notte in auto


Ormai la musica era finita, la gente usciva dal locale, chi strisciando i piedi, chi ancora canticchiando.Loro due uscirono abbracciati e sorridenti.Raggiunsero l'auto, si riposarono qualche minuto e si resero conto che qualche minuto non era sufficiente.Viaggiare in quelle condizioni, stanchi, assonnati, con solo la luce della luna a far compagnia, non sarebbe stata una grande idea.Così cercarono un posto tranquillo, dove potersi accostare con l'auto e dormire qualche ora.Ovviamente solo dormire.Lui sistemò i sedili, prese le coperte, accese il riscaldamento così da rendere confortevole l'ambiente. Lei fumò l'ultima sigaretta.Si sistemarono alla bell-e-meglio, e, il tempo di due coccole che Lui si addormentò. Crollò in un sonno profondo in pochi istanti.Lei lo guardò per qualche minuto, poi spense il riscaldamento, chiuse bene l'auto e si stese accanto a Lui abbracciandolo. Si addormentò così.Quando si svegliarono era già mattina, pensavano di dormire giusto un paio di ore per partire riposati e invece dormirono tutta la notte.Il sole aveva già fatto capolino, era giunto il momento di attivarsi, raccogliere le cose e ripartire.Così, ancora con i segni del sedile stampati sul volto, si mi sero in viaggio...Guidò Lui sulle strade tedesche. Lei ogni volta ripeteva la solita cantilena "Guido io, Tu sei stanco, Dovrai riposarti un po'..."Entrarono in Svizzera che Lui ancora guidava e Lei scattava foto al panorama.Si distrasse un secondo e Lui svoltò dove non avrebbe dovuto. O meglio, dove il navigatore non indicava."Che fai?" gli chiese Lei."Non sei mai stata fuori dall'Europa, e, ora che sei in Svizzera, facciamo le cose per bene" si accostò a un distributore e le disse di guidare."Benvenuta in Leichtenstein"