Ich lebe, ich sterbe

marzo 2010


Qualcosa cominciava a non quadrare.Lui era scostante, freddo, spesso irascibile.Non facevano l'amore (era successo solo una volta dopo Natale), non c'erano coccole e a volte era restio anche a un semplice bacio.Decise di farsi coraggio. Teneva a Lui come a pochi nella sua vita e non aveva nessuna intenzione di perderlo.Quando tornò dal lavoro, lo accolse come meglio sapeva fare, e quando lo vide nervoso, decise di lasciarlo stare, di farlo dormire. Avrebbero parlato la mattina dopo. A mente fredda, rilassato, con qualche ora di sonno, sarebbe stato più semplice far Lui un discorso serio.Il giorno dopo, sabato, non c'erano sveglie che avrebbero suonato, Lei si svegliò per via dell'agitazione, aveva dormito male e poco, e quello che avrebbe dovuto affrontare quel giorno non aiutava la sua mente. Attese il suo risveglio, gli portò il caffè, pranzarono poi insieme.Poco dopo, Lei vide l'occasione. Gli chiese cosa stesse succedendo, perchè non parlavano più, Lei si sentiva accantonata, e per quanto cercasse contatti con Lui, Lui la respingeva.La sua risposta fu: "E' il lavoro, non mi piace, mi stressa e sono sempre nervoso. Non ce l'ho con te."Ma tutto quello che venne dopo sembrò essere il contrario.Si stesero sul letto, un sabato pomeriggio di relax, dopo aver parlato, e Lei tentò di far Lui delle coccole, semplici e innocenti coccole senza forzare la mano.Arrivò un sms sul telefono di Lei, era una sua amica, ci fu uno scambi di sms che durò 5 o 6 minuti. In quel momento Lui prese il suo cellulare e andò in bagno.Da lì, passò tutta la giornata e tutta la serata con il telefono in mano, come se volesse far un dispetto a Lei. Come se volesse farle vedere che anche Lui riceveva sms. All'inizio Lei la vide così. All'ennesimo sms chiese a Lui chi fosse."Amici, vogliono sapere che si fa stasera"Quella risposta non la convinse. Con gli amici si, c'era scambio di sms, ma non a quel livello, non quel botta e risposta continuo.Si insospettì e appena Lui si allontanò lasciando il telefono incustodito, Lei lo prese e andò a leggere.Era una mancanza di rispetto verso l'uomo che amava, lo sapeva, ma quella pulce nell'orecchio, l'istinto, le disse di andare a controllare.Non erano gli amici. Era la ex.Lui l'aveva cercata. Lei gli aveva risposto. Lui le aveva chiesto non si sa cosa (non salvava i messaggi inviati) ma lei rispose che non era disposta a fare certe esperienze con Lui, che era ancora legata ma che certe cose non le piacevano. In più lesse questo:"Sei da solo come mi hai detto, se vuoi certe esperienze falle, divertiti, non hai i tuoi o una ragazza a cui dover rendere conto. A volte penso come sarebbe tornare con te, avere una famiglia con te, ma non so se ne sarei in grado sapendo tutto quello che comporterebbe. però a te ci tengo ancora. E a volte spero di incontrarti per strada, almeno per vederti, per salutarti..."Lei non andò più avanti di così. prese il telefono, lo chiuse e prima che le lacrime cominciassero a scendere uscì di casa.Disse d'andare a prendere le sigarette. Aveva bisogno d'aria, aveva bisogno di piangere. Aveva bisogno di capire....Di quali esperienze parlava la ex? Perchè Lui le aveva detto che erano gli amici quando non lo erano? Perchè le aveva mentito? e soprattutto, perchè aveva detto alla ex di essere single quando aveva Lei, in casa addirittura?