"Ricordi quand'eri giovane, Splendevi come il soleAdesso c'è uno sguardo nei tuoi occhi, Come buchi neri nel cieloSei stato preso nel fuoco incrociato di infanzia e celebritàSoffiato nella brezza d'acciaioVieni, bersaglio di una lontana risataVieni, sconosciuto, leggenda, martire e splendi!Hai cercato di afferrare il segreto troppo presto.Avevi un bisogno disperato della luna.Minacciato dalle ombre di notte, ed esposto alla luce.Hai consumato bene il tuo benvenuto con precisione casuale,portato dalla brezza d'acciaio.Vieni, delirante, profeta di visioni, vieni pittorepifferaio, prigioniero, e splendi!"Nella Londra degli anni Sessanta un giovane studente di pittura, con un nome da leggenda del west, e alcuni studenti di architettura fondarono una band destinata a far parlare di sè.ll nome scelto derivava dai nomi di battesimo di due bluesmen americani, Pink Anderson e Floyd Council.Canti allucinati di paradisi irraggiungibili,viaggio acidi in atmosfere oniriche e spaziali, con i Pink Floyd l’avanguardia psichedelica raggiunse sonorità raffinate e visionarie.Syd Barrett è stato con Janis Joplin e Jim Morrison l’espressione del senso di alienazione e di estraniazione di una intera generazione.Syd la “testamatta”, la mente creativa del gruppo, con i suoi modi eccentrici e sghembi cominciò ben presto a minare l'attività del gruppo. Si manifestarono i primi sintomi della schizofrenia (causata molto probabilmente dall'assunzione sistematica di Lsd). Un progressivo stato di depressione, gestito incautamente con massicce dosi di uno psicofarmaco potente come il Mandrax, segnerà il distacco definitivo tra l’universo di Syd e il mondo reale. Restava un uomo sconfitto, chiuso in uno stato di impenetrabile isolamento mentale, che declamava versi deliranti. I quattro gli dedicheranno qualche anno un intero album: Wish you were here. Si dice che si fosse intrufolato, per un'ultima volta, negli studi durante le registrazioni.Ieri il diamante pazzo ha vissuto l’ultimo fuoco di fiamma.Addio Syd, Majakovskij delle note.
SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND
"Ricordi quand'eri giovane, Splendevi come il soleAdesso c'è uno sguardo nei tuoi occhi, Come buchi neri nel cieloSei stato preso nel fuoco incrociato di infanzia e celebritàSoffiato nella brezza d'acciaioVieni, bersaglio di una lontana risataVieni, sconosciuto, leggenda, martire e splendi!Hai cercato di afferrare il segreto troppo presto.Avevi un bisogno disperato della luna.Minacciato dalle ombre di notte, ed esposto alla luce.Hai consumato bene il tuo benvenuto con precisione casuale,portato dalla brezza d'acciaio.Vieni, delirante, profeta di visioni, vieni pittorepifferaio, prigioniero, e splendi!"Nella Londra degli anni Sessanta un giovane studente di pittura, con un nome da leggenda del west, e alcuni studenti di architettura fondarono una band destinata a far parlare di sè.ll nome scelto derivava dai nomi di battesimo di due bluesmen americani, Pink Anderson e Floyd Council.Canti allucinati di paradisi irraggiungibili,viaggio acidi in atmosfere oniriche e spaziali, con i Pink Floyd l’avanguardia psichedelica raggiunse sonorità raffinate e visionarie.Syd Barrett è stato con Janis Joplin e Jim Morrison l’espressione del senso di alienazione e di estraniazione di una intera generazione.Syd la “testamatta”, la mente creativa del gruppo, con i suoi modi eccentrici e sghembi cominciò ben presto a minare l'attività del gruppo. Si manifestarono i primi sintomi della schizofrenia (causata molto probabilmente dall'assunzione sistematica di Lsd). Un progressivo stato di depressione, gestito incautamente con massicce dosi di uno psicofarmaco potente come il Mandrax, segnerà il distacco definitivo tra l’universo di Syd e il mondo reale. Restava un uomo sconfitto, chiuso in uno stato di impenetrabile isolamento mentale, che declamava versi deliranti. I quattro gli dedicheranno qualche anno un intero album: Wish you were here. Si dice che si fosse intrufolato, per un'ultima volta, negli studi durante le registrazioni.Ieri il diamante pazzo ha vissuto l’ultimo fuoco di fiamma.Addio Syd, Majakovskij delle note.