Come finisce un amore? –Ma allora finisce! Nessuno –salvo gli altri- lo sa mai; una specie di innocenza nasconde la fine di questa cosa concepita, propugnata e vissuta come eterna. Qualunque sia la fine dell’oggetto amato, sia che esso scompaia o passi nella sfera Amicizia, io non lo vedo neanche svanire: l’amore che è finito si allontana verso un altro mondo come un’astronave che cessa di mandare segnali:l’essere amato che prima segnalava chiassosamente la sua presenza, diventa tutt’a un tratto muto (l’altro non scompare mai quando e come ci si aspetta).Questo fenomeno è il frutto di una limitazione del discorso amoroso: soggetto innamorato, io non posso costruire fino in fondo la mia storia d’amore: io non ne sono il poeta (il recitante) che all’inizio; esattamente come la mia morte, la fine di questa storia appartiene agli altri; sta a loro scriverne il romanzo, narrarne la storia esteriore, mitica. Roland Barthes
Post N° 14
Come finisce un amore? –Ma allora finisce! Nessuno –salvo gli altri- lo sa mai; una specie di innocenza nasconde la fine di questa cosa concepita, propugnata e vissuta come eterna. Qualunque sia la fine dell’oggetto amato, sia che esso scompaia o passi nella sfera Amicizia, io non lo vedo neanche svanire: l’amore che è finito si allontana verso un altro mondo come un’astronave che cessa di mandare segnali:l’essere amato che prima segnalava chiassosamente la sua presenza, diventa tutt’a un tratto muto (l’altro non scompare mai quando e come ci si aspetta).Questo fenomeno è il frutto di una limitazione del discorso amoroso: soggetto innamorato, io non posso costruire fino in fondo la mia storia d’amore: io non ne sono il poeta (il recitante) che all’inizio; esattamente come la mia morte, la fine di questa storia appartiene agli altri; sta a loro scriverne il romanzo, narrarne la storia esteriore, mitica. Roland Barthes