Intolleranza zero

Post N° 38


La pioggia cade lenta sui tetti del non dettoScioglie la tristezza dai gangli della carne.Penso a te e agli anni,Ora vivo, sarei sopravvissuto a stento…Dov’eri quand’ero colpito e pesto,E i giorni segnavano tagli sulla mia pelle?Dov’eri quando ero inerme e indifeso?A prendere la mira per piazzare un colpo più efficace.Non difendevi i miei occhi consumati,Screditati da altre labbra ai tuoi.  La pioggia cade sopra i tetti del passatoE su avanzi smessi di me stesso…Aspetto il sole che asciughi queste ossa bagnate