Cari amici, care e dolcissime amiche, sono o dovrei essere in vacanza! E questa è o dovrebbe essere una verità. Ma fin dove arriva la verità e dove incomincia la finzione, nelle cose che tutti noi diciamo? E, comunque, dato e non concesso che si tratti di una verità, ogni verità ha un proprio "dritto" e un proprio "rovescio".Per oggi lasciamo perdere il dritto e diciamo o cerchiamo di dire qualcosa del "rovescio". Prima di tutto, per sentirsi veramente in vacanza, non basta caricare la macchina fino all’inverosimile e mettersi in viaggio. Intanto è fondamentale riuscire ad arrivare a destinazione sani e salvi, e, se questo evento si fosse felicemente realizzato, rimarrebbe ancora da scaricare la macchina, impresa tutt’altro che "tranquilla" dopo aver percorso, come Dio ha voluto, cinquecento chilometri imbottigliati nel traffico di una strada perennemente in preda a interminabili quanto estenuanti e deprimenti "lavori in corso".Ma anche questo rituale di "iniziazione" al quale nessuno può sottrarsi pur di riuscire a conquistarsi il proprio spicchio di sole, di spiaggia e di mare, ha finalmente termine e ci si può, o ci si potrebbe, finalmente dedicare ai piaceri della meritata vacanza.Purtroppo prima di poter pensare a quale crema spalmarsi sulla pelle per evitare di finire al pronto soccorso con il corpo devastato da ustioni che possono and are dal primo al terzo grado, molto spesso e poco volentieri il rito d’iniziazione presenta delle code impreviste e per niente piacevoli. Se la casa delle vostre vacanze fosse di vostra proprietà, dopo un anno di abbandono saltano fuori inevitabilmente quanto fatalmente le prime pecche. Tracce e odore di muffa, intonaci fatiscenti a macchia di leopardo, qualche rubinetto che gocciola, lo scaldabagno elettrico che risulta acceso, ma che eroga solamente acqua fredda, qualche lampadina fulminata, il frigo che dopo qualche lamento si blocca con un rantolo sordo e la lavatrice che nonne vuol sapere di mettersi in funzione. Mettersi sulle tracce di un elettricista, di un idraulico e di un muratore non è cosa umana! Sono tutti impegnati e se anche qualcuno, di fronte alla vostra disperazione, si degnasse di dirvi che verrà a casa vostra il giorno tale all’ora tal’altra, non fatevi illusioni. Prima di poter avere la fortuna di "ospitarlo" in casa vostra dovrete superare molte e difficili prove.Quando poi tutto si è, o si dovrebbe essere normalizzato, e potete iniziare a godervi, il vostro periodo di riposo, dedicando anche una parte del vostro tempo libero al vostro blog, scoprirete che altre sorprese vi attendono al varco. Ma questa, cari amici e care dolcissime amiche, è tutta un’altra storia e ne parleremo la prossima volta.