“Ahimsa” è una parola sanscrita che fu usata da Gandhi. Vuol dire "innocenza" e "non violenza","impegno a non nuocere ad alcun essere vivente". Ed è a questa parola, al profondo significato di questa parola che, nel mio piccolo, ho sempre cercato di improntare le azioni della mia vita in difesa dei deboli, degli emarginati, delle vittime di ogni forma di violenza, dando loro voce efacendone conoscere la storia.
Tutti noi sappiamo dell’Olocausto, della Shoah. Ma, probabilmente, in fatto di genocidi le nostre conoscenze si fermano lì. Eppure in Cambogia dopo trent’anni il tempo sembra essersi improvvisamente fermato per tornare indietro di una generazione. Il 17 febbraio 2009 Kaing Guek Eav è stato portato al cospetto delle "Camere straordinarie dei tribunali cambogiani". Si tratta del primo dei cinque Khmer rossi chiamati a rispondere di crimini contro l`umanità commessi, per delitti compiuti nel periodo 1975-1979, quando era il direttore del famigerato campo di concentramento S-21 in cui furono rinchiuse, torturate e uccise circa 15mila persone, comprese molte donne e bambini. Uno sterminio inferiore, ma non per questo meno esecrabile, rispetto a Pol Pot, il leader massimo della Cambogia, che ha sulla coscienza lo sterminio di circa 2 milioni di persone.E l’Africa? Dell’Africa non sappiamo nulla? È molto probabile, perché l’Africa ha un grave problema. In Africa i genocidi avvengono tutti lontano dalle telecamere e dalle macchine fotografiche. Nel 1994 in Ruanda fu ucciso quasi un milione di persone; negli ultimi vent'anni nel Sudan meridionale ne sono morti due milioni; dal 1997 nella Repubblica Democratica del Congo ne sono morti altri quattro milioni. Nel 2007 Mengistu Haile Mariam, ex dittatore dell'Etiopia dal 1977 al 1991, è stato condannato all'ergastolo dall'Alta Corte federale etiope dopo essere stato riconosciuto colpevole di genocidio, per l'uccisione di decine di migliaia di persone dopo la caduta dell'imperatore Haile Selassie. Durante il biennio 1977-78, noto come "Terrore Rosso", migliaia di presunti oppositori politici vennero arrestati, giustiziati e abbandonati nelle strad. Il totale è agghiacciante, ma avrà ottenuto a malapena una colonna d'inchiostro o un minuto di diretta.